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SPETTACOLO

La 71a edizione

Cinema, al via il Festival di Locarno

La rassegna svizzera si concluderà l'11 agosto. Il Concorso internazionale per il Pardo d'oro vede in lizza 15 lungometraggi, tra cui l'italiano 'Menocchio' di Alberto Fasulo

Piazza Grande a Locarno
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Al via la 71a edizione del Festival di Locarno, l'ultima con la direzione dell'italiano Carlo Chatrian, dal prossimo anno alla Berlinale. Numerosi gli ospiti di grido della rassegna ticinese, a cominiciare dagli attori statunitensi Ethan Hawke e Meg Ryan: avranno il primo l'Excellence Award e la seconda il Leopard Club, poi entrambi incontreranno il pubblico.

Inaugurazione mercoledì sera in Piazza Grande con la proiezione di 'Liberty' di Leo McCarey (a cui è dedicata l'ampia Retrospettiva), una comica del 1929 con Stan Laurel e Oliver Hardy in una versione musicata dal vivo. Nella stessa sezione anche film blockbuster come 'The Equalizer 2', diretto da  Antoine Fuqua, con Denzel Washington e Bill Pullman, e due italiani: 'Un nemico che ti vuole bene' dell'italo-svizzero Denis Rabaglia con Diego Abatantuono e 'L'ospite' di Duccio Chiarini.

Il Concorso internazionale per il Pardo d'oro vede in lizza 15 lungometraggi, tra cui l'italiano 'Menocchio' di Alberto Fasulo, ambientato nell'Italia di fine '500 tra Chiesa cattolica e Riforma protestante. Da notare la presenza dell'argentino 'La Flor', diretto da Mariano Llinás: 808 minuti da vedere a scaglioni, un film-omaggio alla storia del cinema, attraverso sei episodi ispirati alle diverse forme dell’arte cinematografica. La giuria del Concorso internazionale è presieduta dal regista cinese Jia Zhang-ke, e ne fanno parte anche lo scrittore francese Emmanuel Carrère, il regista statunitense Sean Baker, l'attrice italiana Isabella Ragonese e la regista italo-austriaca Tizza Covi.

Nella sezione Cineasti del presente sono in competizione 16 film, tra cui l'italiano 'Likemeback' di Leonardo Guerra Seràgnoli, che vuole essere spunto di confronto sul tema del cyberbullismo e uno studio sulle generazioni native digitali e sulle conseguenze di un uso superficiale dei social network.

Anche in Signs of Life c'è una presenza italiana: tra i 14 in lizza, 'Dulcinea' di Luca Ferri. Il programma è completato da documentari, cortometraggi, fuori concorso, settimana della critica e omaggi. Il festival si concluderà sabato 11 agosto con la tradizionale cerimonia di premiazione in Piazza Grande.
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