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SPETTACOLO

La 72a edizione fino al 17 agosto

Cinema, al via il Festival di Locarno

Ginevra Elkann apre in Piazza Grande con "Magari". I film in corsa per il Pardo d'oro sono 17, l'Italia in competizione con "Maternal" di Maura Delpero

Piazza Grande a Locarno (Ansa)
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Al via la 72a edizione del Locarno Film Festival, la prima con la direzione della francese Lili Hinstin. Inaugura la rassegna stasera in Piazza Grande "Magari", opera prima di Ginevra Elkann, nipote di Gianni Agnelli, con Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher. Il film ripercorre l'infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati fra fine anni '80 e inizio dei '90. Tra sogni e responsabilità, Elkann guida un ricco cast di attori in un film struggente, come un ricordo infantile.

Sempre in Piazza Grande saranno proiettati, tra gli altri, "Once Upon a Time...in Hollywood" di Quentin Tarantino, "Diego Maradona" di Asif Kapadia e l'horror italiano "The Nest" (Il Nido), opera prima di Roberto De Feo.

Al Pardo d'oro concorrono 17 lungometraggi, di cui 14 in prima mondiale. Unico italiano nel Concorso internazionale è "Maternal" (Hogar), esordio di Maura Delpero, natali a Bolzano e studi a Bologna e Parigi. Si racconta un universo poco conosciuto e il rapporto fra chi ha una maternità precoce e spesso non voluta e chi invece madre non sarà mai: infatti, la cineasta per quattro anni ha insegnato cinema in un centro di accoglienza per ragazze madri di Buenos Aires. Una esperienza di formazione che l'ha dichiaratamente ispirata. L'Hogar è un luogo - nella capitale argentina - paradossale in cui la maternità di un gruppo di adolescenti convive con il voto di castità delle suore che le hanno accolte, tra rigide regole e amore cristiano.

La giuria internazionale è formata dalla regista francese Catherine Breillat (presidente), con il critico italiano Emiliano Morreale, la produttrice olandese Ilse Hughan e l'attore argentino Nahuel Pérez Biscayart.

La seconda sezione competitiva, "Cineasti del presente", vede in lizza 16 film, tra cui l'italiano "L'apprendistato", di Davide Maldi. Completano il programma delle sezioni competitive i cortometraggi (Pardi di domani) e "Moving Ahead", che indaga i territori di frontiera della settima arte, tra forme narrative inedite e innovazione del linguaggio cinematografico.

Fra le star attese c'è Hilary Swank che riceverà il Leopard Club Award: la sua presenza - il 10 agosto incontra il pubblico - è accompagnata dalla proiezione di "Boys Don't Cry" di Kimberly Peirce (1999) e "Million Dollar Baby" di Clint Eastwood (2004), i due film che le sono valsi l'Oscar come miglior attrice protagonista. A John Samuel Waters, indimenticabile regista e attore di "Grasso è bello" (Hairspray), va invece il Pardo d'onore.

Infine, la retrospettiva "Black Light", che rappresenta l'impegno di una riflessione politica contemporanea sulla rappresentazione delle minoranze.
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