SPETTACOLO

La ricorrenza

Cinema, riapre a Rimini il "Fulgor" nell'anniversario di Fellini

Il leggendario regista nacque nella città romagnola il 20 gennaio 1920

Il cinema "Fulgor" di Rimini
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Immagini e suoni per ricordare la storia del cinema; sul palco interventi con aneddoti e ricordi. "Buon compleanno, Federico. E buon compleanno Cinema Fulgor per i tuoi 104 anni".

Così il giornalista Andrea Purgatori ha salutato la giornata di riapertura del Cinema Fulgor di Rimini, la sala dove il giovane Federico Fellini si nutrì di sogni e di miti di celluloide, oggetto di un intervento di restauro e di suggestiva rigenerazione che lo ha restituito a Rimini proprio nel giorno dell'anniversario della nascita del regista. In platea, anche il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. "Il Fulgor è fantastico, è quasi un peccato che si spengano le luci per vedere i film - ha esordito il ministro - Quello che si sta facendo a Rimini è in linea con quanto sta facendo il paese, cioè abbinare la cultura al turismo, per valorizzare le eccellenze di questo paese. Per questo con convinzione abbiamo deciso di finanziare il progetto del Museo internazionale dedicato a Federico Fellini. Investire su Fellini e sulla cultura rappresenta una grande scelta strategica per la città". Annunciata l'assegnazione di altri 3 milioni, come ulteriore contributo per la realizzazione del Museo Fellini, già finanziato con 9 milioni (per un totale di 12 milioni).

Il clima 'felliniano', in vista dell'evento, era già iniziato ieri sera con uno spettacolo itinerante con attori in abiti di personaggi felliniani che ha toccato vie e piazze del centro storico della città: allo scoccare della mezzanotte, le 'creature' del Maestro, a una a una, sono rientrate nella loro casa, il Fulgor. "Il cinema è fatto di sogni. A volte accade il contrario: accade cioè che il cinema sia di ispirazione ai nostri sogni", ha commentato nel corso della cerimonia il sindaco, Andrea Gnassi. "Anche le città, come il cinema sono fatte di sogni, che si devono trasformare in segni. La scelta che ha fatto Rimini, con il Fulgor, con il Museo Fellini, con la rigenerazione dei contenitori culturali, va in questa direzione"

Sul palco anche la nipote del Maestro, Francesca Fabbri Fellini, lo scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti - che ha ideato l'allestimento delle sale del Fulgor-  l'attore Sergio Rubini, che ha raccontato il suo primo incontro con Fellini, la sua esperienza sul set di 'Intervista' quando aveva circa 25 anni, le telefonate all'alba del regista. "Da quando l'ho incontrato mi trovo sempre a parlare di lui, è entrato nella mia vita. E' un onore, oltre che una piccola responsabilità. Ed è per questo - ha aggiunto Rubini -  che oggi essere qui è una grande emozione". "Con questi eventi spero che Fellini possa essere conosciuto un po' di più dai giovani perché nel nostro Paese abbiamo la memoria corta". "Di lui il ricordo che ho non è solo di un grande regista ma di una persona straordinaria che ancora è impressa nella memoria di tutti. Fellini - ha concluso - era un poeta: non  importante solo per il cinema,  importante per gli uomini, per le persone".

"Oggi riconsegniamo a Rimini, all'Emilia Romagna e al mondo un patrimonio non solo culturale, ma civico - ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini -  Fellini è il segno di un'Italia che si è riscattata".
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