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ITALIA

Parzialmente negativo lo stub su De Santis

Cinque anni di Daspo per Genny 'a Carogna

Continuano le indagini sugli scontri di Roma prima della finale di Coppa Italia, mentre restano fortemente critiche le condizioni di Ciro Esposito. Il presidente della Cei Bagnasco: quello di sabato un "episodio vergognoso che addolora l'Italia". Durante il posticipo Napoli- Cagliari: Daspo per tre tifosi fermati all'ingresso con le magliette pro Speziale

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Roma Il caso degli scontri di sabato pomeriggio a Roma, scoppiati a poche ore dall'inizio della finale di Coppa Italia si compone di ora in ora di nuovi particolari, mentre restano fortemente critiche le condizioni di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ricoverato al Policlinico Gemelli. Cinque anni di Daspo e una denuncia per istigazione a delinquere sono stati notificati a “Genny 'a Carogna", l’ultrà azzurro che - con la maglietta inneggiante a Speziale (l'ultrà condannato per l'uccisione dell'ispettore di polizia Raciti) - ha trattato con il club e le forze dell'ordine il fischio di inizio della partita. Tre anni di Daspo anche a Mantice, l'altro ultrà del Napoli che si era seduto sulla cancellata che separa gli spalti dal campo di gioco.

Daspo anche per tre tifosi che - nonostante l'avvertimento di Alfano - si sono presentati all'ingresso del San Paolo per il posticipo Napoli- Cagliari con le magliette pro- Speziale. La partita comunque si è disputata senza incidenti. La Questura aveva avvertito che sarebbe stata sospesa in caso di comportamenti scorretti.

Le ragioni del Daspo a Genny 'a Carogna
Cinque anni di Daspo e una denuncia per istigazione a delinquere a "Genny a' Carogna” responsabile di aver violato le regole su "striscioni o cartelli incitanti la violenza o recanti ingiurie o minacce" e sullo "scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive". In sostanza per la scritta sulla maglia e per avere abbandonato il settore dei napoletani, sedendosi sulla cancellata che separa gli spalti dal campo di gioco. Per quest'ultima violazione è stato punito anche Mantice per il quale il provvedimento ha la durata di tre anni. 

La prova della polvere da sparo su De Santis 
Ha dato esito parzialmente negativo lo stub, l'esame della polvere da sparo, effettuato su Daniele De Santis, l'ultrà giallo rosso indagato per tentato omicidio dopo gli scontri di sabato scorso. In sostanza, precisa la Questura, l’esame seppur negativo risulta “compatibile con materiale da sparo". Le tracce di polvere da sparo potrebbero ricondurre sia alla pistola che alle bombe carta che l'ultrà avrebbe lanciato qualche ora prima della finale di Coppa Italia. Gli investigatori estenderanno gli accertamenti alla mano sinistra e agli indumenti dell'indagato, che al momento è ancora ricoverato. Inoltre saranno fatte verifiche e analisi su altre tracce rilevate sulla scena del crimine, tra le quali l'arma, i bossoli ed il colpo inesploso. 

Bagnasco: episodio vergognoso che addolora l'Italia
"È un episodio vergognoso, che addolora l'Italia, preoccupa, che deve essere affrontato con grande determinazione e chiarezza, con il consenso e il sostegno dell'opinione pubblica" ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, commentando quanto accaduto all'Olimpico di Roma in occasione della finale di Coppa Italia. "Se il consenso non c'è, in modo esplicito e pubblico e non sommesso e chiuso nelle stanze,sarà molto difficile affrontare una situazione di prepotenza dopo che pochi dominano su molti".

Ferito in condizioni sempre più gravi
Si aggravano le condizioni di salute di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito sabato prima della finale di Coppa Italia a Roma. Nella notte è stato sottoposto, al Policlinico Gemelli, ad un altro intervento di chirurgia addominale. L'intervento di urgenza al colon, durato 4 ore, si è reso necessario, da quanto si apprende, a seguito di un problema ischemico derivante dall'arresto cardiaco subito dal tifoso. Domenica scorsa l'ultà partenopeo ricoverato in sala rianimazione al Gemelli di Roma aveva subito un lungo e delicato intervento. Il proiettile aveva trapassato il polmone, spezzato la quinta vertebra e si è fermato alla colonna vertebrale.



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