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MONDO

La rilevazione del Guardian

Clima, Exxon sapeva dal 1981 il legame tra combustibili fossili e riscaldamento globale

Lenny Berstein, ingegnerie chimico, per 30 anni alla Exxon Mobil, co-autore negli anni scorsi dei rapporti Onu sul clima, all'epoca definì Natuna, maxi-giacimento di gas naturale, "una bomba al carbonio" 

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La statunitense Exxon Mobil, la più grande compagnia petrolifera del mondo, era consapevole sin dal 1981 - 7 anni prima che l'argomento divenisse di dominio pubblico - del legame tra "i combustibili fossili ed il cambiamento climatico". È quanto emerge, scrive il britannico Guardian, da una mail inviata da uno dei tecnici della società, Lenny Berstein, ingegnerie chimico, per 30 anni alla Exxon Mobil nel settore clima. Mail scritta mentre il colosso petrolifero si accingeva a sfruttare il maxi-giacimento di gas naturale di Natuna nelle acque dell'arcipelago indonesiano: "Questa è una immensa riserva di gas ma è anche al 70 per cento formata da Co2 (anidride carbonica), uno dei principali, anche se non il peggiore, gas serra."

Berstein, co-autore negli anni scorsi dei rapporti Onu sul clima, all'epoca definì Natuna "una bomba al carbonio". Secondo il Guardian il giacimento "sarebbe stata la più grande causa di riscaldamento globale del tempo". 

Solo nel 1988, quando lo scienziato James Hansen testimoniò davanti al Congresso Usa, emerse pubblicamente che il riscaldamento globale era causato dall'accumulo in atmosfera dei gas serra causato dalla combustione dei combustibili fossili. Anche se il gas naturale è in assoluto la fonte meno inquinante di anidride carbonica (secondo l'agenzia Usa per l'Informazione sull'Enegia) rispetto agli altri, oltre la metà ripetto al carbone.

Exxon Mobil afferma di essere solo ora consapevole dei rischi legati al cambiamento climatico mentre "nel 1981 eravamo nei primissimi giorni (da quando il tema era apparso, ndr) e che c'erano considerevoli divergenze d'opinioni. All'epoca nessuno era in grado di fronire una risposta definitiva" sul tema. La società ha anche negato di aver mai finanziato - come sostiene il Guardian - campagne per negare questo assunto.
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