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POLITICA

Il ministro dell'Ambiente: "Abbiamo fatto i compiti a casa"

Clima, Galletti: "L'Italia sarà in prima linea a Parigi"

Il titolare dell'Ambiente in Aula alla Camera fa il punto della situazione italiana sulla lotta ai cambiamenti climatici, in vista del prossimo vertice mondiale Onu sul clima a Parigi. Poi Galletti aggiunge: "L'Italia ha già raggiunto l'obiettivo previsto dal protocollo di kyoto", ossia l'impoegno di ridurre del 6,5% le emissioni nel periodo 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990

Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti (LaPresse)
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Roma "L'Italia sarà in prima linea nel negoziato di Parigi. Ci andiamo con una grande spinta etico-morale che ci viene da un anno straordinario per l'ambiente e anche dall'Enciclica di Papa Francesco che ci ha riportato alla resposabilità individuale di ognuno di noi". Così il ministro dell'Ambiente Gainluca Galletti intervenendo nell'aula della Camera in vista della XXI Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

"Italia sulla strada giusta per riduzione emissioni entro il 2020"
"Siamo nella direzione giusta anche per gli impegni di riduzione delle emissioni al 2020", rispetto al post-Kyoto, dice il ministro. Galletti, riprendendo poi le parole più volte pronunciate da Renzi dice che il nostro Paese ha "fatto i compiti a casa". Dalle proiezioni - spiega poi il ministro - si evince "chiaramente" che "le misure già adottate consentono, ad oggi, di cogliere il nostro obiettivo europeo di riduzione delle emissioni del 20%".

Ricorda poi che "l'Italia ha già raggiunto l'obiettivo previsto dal protocollo di Kyoto, che era un impegno nazionale di riduzione del 6,5% delle emissioni nel periodo 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990". "Ora - prosegue il titolare dell'Ambiente - l'adozione dei nuovi obiettivi al 2030 da parte del Consiglio europeo dell'ottobre del 2014, apre una nuova fase di definizione delle politiche e misure". Il ministro aggiunge poi che in elaborazione c'è, tra le altre cose, la nuova proposta per la modifica del sistema di scambio di emissioni e una proposta su altri settori, tipo agricoltura, trasporti, rifiuti. in proposito, rileva il ministro. Galletti aggiunge inoltre che il governo sta predisponendo un "apposito capitolo di spesa che tenga conto di questi nuovi impegni e individua degli strumenti adeguati per raggiungerli". 

"Da qui a domenica - aggiunge poi Galletti - la quasi totalità Paesi presenteranno propria piattaforma" per l'accordo di Parigi. "I 160 Paesi che fin qui lo hanno fatto rappresentano il 93% delle emissioni totali. Se tutti i Paesi si impegnano allora il vantaggio economico c'è. A quel punto - conclude - anche la mobilitazione delle risorse sarà più facile".

Senato
 L'Aula del Senato ha approvato la mozione di maggioranza, che porta la prima firma della senatrice del Pd Laura Puppato, sulle politiche per la lotta ai cambiamenti climatici. I voti favorevoli sono stati 157, i contrari 31, gli astenuti 58. Il dibattito sul clima è arrivato a Palazzo Madama dopo quello alla Camera della settimana scorsa. Anche lì è stata approvata una risoluzione della maggioranza. Galletti, prima della pausa per l'esame delle mozioni aveva chiesto che ci fosse la più ampia "condivisione" e che anzi ci fosse "unità". Alla ripresa, e comunque prima del voto, Galletti aveva detto: "Chiedo di essere chiari nelle mozioni perché saranno un valido contributo per me e per i parlamentari presenti a Parigi per condurre la trattativa nel migliore dei modi possibili". 
 
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