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MONDO

Viaggio in Africa

Clima, Papa: "Spero in un accordo globale, catastrofe se prevalgono interessi privati"

Appello del Papa dalla sede dell'Onu a Nairobi: "Basta egoismi, spero che la Cop21 porti a un accordo 'trasformatore', basato sui principi di solidarietà, giustizia, equità e partecipazione"

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Secondo giorno del Pontefice a Nairobi. "Sarebbe triste e, oserei dire, perfino catastrofico che gli interessi privati prevalessero sul bene comune e arrivassero a manipolare le informazioni per proteggere i loro progetti". Papa Francesco in visita all'Unon, il quartier generale dell'Onu in Africa, mette in guardia la comunità internazionale in vista del Cop21, il vertice sui cambiamenti climatici che si svolgerà a Parigi.  "Spero si arrivi a concludere un accordo globale e 'trasformatore', basato sui principi di solidarietà, giustizia, equità e partecipazione, e orienti al raggiungimento di tre obiettivi interdipendenti: riduzione del'impatto dei cambiamenti climatici, lotta contro la povertà e rispetto della dignità umana".

Ambiente, serve responsabilità comune
"Nonostante molte difficoltà - ha proseguito il Papa alla sede delle agenzie Onu di Nairobi - si sta affermando la tendenza a concepire il pianeta come patria e l'umanità come popolo che abita una casa comune'", ha detto citando l'enciclica Laudato si'. "Nessun paese può agire al di fuori di una responsabilità comune. Se vogliamo davvero un cambiamento positivo, dobbiamo accettare umilmente la nostra interdipendenza, cioè la nostra sana interdipendenza', ha poi detto citando il discorso che aveva rivolto anche ai movimenti popolari durante il suo viaggio in Bolivia.

Appello per i migranti
"E' tragico l'aumento dei migranti che fuggono la miseria aggravata dal degrado ambientale, i quali non sono riconosciuti come rifugiati nelle convenzioni internazionali e portano il peso della propria vita abbandonata senza alcuna tutela normativa". Papa Francesco cita ancora la sua enciclica ecologica Laudato si' e aggiunge: "Sono molte vite, molte storie, molti sogni che naufragano nel nostro presente. Non possiamo rimanere indifferenti davanti a questo. Non ne abbiamo il diritto". ​

Accordi commerciali non danneggino poveri
Poi ha rivolto un appello anche alla Conferenza della Organizzazione mondiale del commercio, che si aprirà a breve a Nairobi. "Gli accordi commerciali garantiscano un minimo di cura e accesso alle cure essenziali per tutti". Ha aggiunto: "L'interdipendenza e l'integrazione delle economie non devono comportare il minimo danno ai sistemi sanitari e di protezione sociale esistenti; al contrario, devono favorire la loro creazione e il funzionamento. Alcuni temi sanitari, come l'eliminazione della malaria e della tubercolosi, la cura delle cosiddette malattie 'orfane' e i settori trascurati della medicina tropicale, - ha rilevato - richiedono un'attenzione
politica prioritaria, al di sopra di qualsiasi altro interesse commerciale o politico".
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