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AMBIENTE

Quarto sciopero globale in tutto il mondo

Clima, 'Fridays for Future': gli studenti sono tornati in piazza per la difesa dell'ambiente

Forte partecipazione ai cortei in centinaia di città e decine di iniziative negli atenei. "Torniamo in piazza con Fridays for Future perché vogliamo un altro mondo in cui vivere" dicono gli organizzatori. "Lanceremo un messaggio ai potenti del mondo che si riuniranno dal 2 al 13 dicembre alla COP25 di Madrid". Il ministro Fioramonti: il clima è la sfida della nostra generazione

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Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link aderiscono al quarto sciopero globale per il clima. Forte partecipazione ai cortei in centinaia di città e alle decine di iniziative negli atenei. Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza, spiega: "Torniamo in piazza con Fridays for Future perché vogliamo un altro mondo in cui vivere, libero dalla minaccia del cambiamento climatico. Il Black Friday è il momento perfetto per denunciare un sistema economico fondato sullo sfruttamento sconsiderato dell'ambiente e dei lavoratori per produrre merci inutili a prezzi bassi. Vogliamo un cambiamento radicale del sistema economico, perciò dalle piazze lanceremo un messaggio ai potenti del mondo che si riuniranno dal 2 al 13 dicembre alla COP25 di Madrid: basta propaganda, non c'è più tempo. I cambiamenti climatici hanno già effetti devastanti, come abbiamo visto con l'acqua alta straordinaria che ha sommerso Venezia. Vanno azzerate le emissioni entro il 2025, mentre il Governo italiano nella Legge di Stabilità prevede la conferma di circa 19 miliardi annui di sussidi ambientalmente dannosi fino al 2040, inclusi gli inutili incentivi alle auto aziendali inquinanti. Il Governo non ha presentato un Green New Deal, piuttosto vediamo un Green New Fake. Saremo in piazza anche il 6 dicembre alla grande manifestazione dei giovani a Madrid, contro l'irresponsabilità dei potenti del mondo".   

Il quarto sciopero mondiale
Per la prima volta accanto ai giovani ambientalisti in Italia ci sono anche le “sardine”. Quello di oggi è il quarto sciopero mondiale, dopo quelli del 15 marzo e 24 maggio e la settimana del 20-27 settembre. Dalla barca a vela con cui sta tornando in Europa dagli Stati uniti, Greta Thunberg ha ricordato via Twitter che "a settembre sono scese in strada nel mondo 7,5 milioni di persone" e oggi "c'è bisogno di tutti. Ognuno è benvenuto, unisciti a noi!". La data del 29 novembre è stata scelta perché lunedì prossimo, 2 dicembre, si apre a Madrid l'annuale conferenza sul clima dell'Onu. Ma anche perché oggi è Black Friday, la giornata degli sconti, che per Fridays For Future, è il simbolo del consumismo insostenibile, di uno sfruttamento fuori controllo delle risorse, che impoverisce il pianeta e aumenta il riscaldamento globale.

In tutta Italia 300.000 in piazza
"Alla fine più di 300.000 persone sono scese in piazza, nonostante la pioggia, in tutta Italia in più di 110 città piccole e grandi. I picchi ci sono stati a Roma (30mila persone sono arrivate in piazza del Popolo), Milano con 25.000 persone, Torino e Napoli con 10.000 persone e tantissime altre città". Così in una nota gli organizzatori dei Fridays For Future.

Fioramonti: clima è la sfida della nostra generazione
"Bravi. La sfida climatica è la missione 'Uomo sulla Luna' della nostra generazione. Deve essere la priorità assoluta di tutti i Paesi, dalla ricerca all'economia, dalla formazione alla politica. Per questo vogliamo sviluppo sostenibile in tutte le scuole". Lo scrive su Facebook il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, in occasione delle manifestazioni di oggi contro i cambiamenti climatici degli studenti italiani in oltre 110 città.
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