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MONDO

Greta Thunberg Non vogliamo speranze ma vostre azioni

Clima, studenti di tutto il mondo in piazza per la difesa dell'ambiente

In 105 Paesi del mondo gli studenti manifestano insieme a Greta Thunberg per spingere i governi a fermare il surriscaldamento globale.  "Questo sciopero viene fatto oggi - da Washington a Mosca, da Tromso a Ivercargill, da Beirut a Gerusalemme, da Shanghai a Mumbai - perché i politici ci hanno abbandonato". La Commissione Ue ai giovani: "Vi ascoltiamo"

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Oggi è il Friday For future più importante: centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo hanno manifestato per la difesa dell'ambiente, contro le emissioni di Co2 che provocano i cambiamenti climatici. In oltre 100 paesi e quasi 1700 città, gli studenti sono scesi in piazza per chiedere alle classe dirigenti di limitare le emissioni e intervenire con azioni concrete a difesa del pianeta. A ispirare e promuovere la mobilitazione, la giovanissima Greta Thunberg, l'attivista sedicenne candidata al Nobel per la Pace, che ha ispirato i “#FridaysForFuture” (gli scioperi del venerdì) e ha ammonito i grandi della Terra al vertice sul clima delle Nazioni Unite in Polonia e al World Economic Forum di Davos: "Non voglio che speriate, vi voglio vedere nel panico”, ha detto in Svizzera.

"Vi ascoltiamo e stiamo facendo esattamente ciò che chiedete". Questo è il messaggio della Commissione europea ai giovani. "Incoraggiamo i giovani che potranno votare alle prossime elezioni europee a far sì che il cambiamento climatico sia una priorità nella campagna, così come invitiamo tutti i partiti politici a definire le loro posizioni sul tema nei loro programmi elettorali", ha dichiarato una portavoce dell'esecutivo europeo.

Greta: "Non vogliamo speranze ma vostre azioni"
"Non vogliamo le vostre speranze, vogliamo che vi uniate a noi": comincia così il contributo della giovane Greta, pubblicato oggi su Faz online, in occasione della prima manifestazione globale per il clima. "Questo sciopero viene fatto oggi - da Washington a Mosca, daTromso a Ivercargill, da Beirut a Gerusalemme, da Shanghai a Mumbai - perché i politici ci hanno abbandonato", ha scritto l'attivista sedicenne svedese sul principale quotidiano tedesco, insieme al volto tedesco della protesta Luisa Neubauer.   "Abbiamo assistito a trattative lunghe anni per accordi sul clima miseri, abbiamo visto imprese a cui è stata dato il via libera per scavare la nostra terra, trivellare sotto il nostro suolo e per i loro profitti bruciare il nostro futuro", scrivono le due ragazze. "I politici conoscono la verità sul cambiamento climatico e ciononostante hanno ceduto il nostro futuro agli approfittatori, il cui desiderio di denaro veloce minaccia la nostra esistenza", prosegue il testo.



Greta a Rainews24: "Manifesterò fino a che la Svezia non aderirà ad accordi di Parigi"
Intervistata da Laura Tangherlini, inviata di Rainews24, Greta Thunberg ha spiegato le ragioni della sua protesta, dicendosi anche sopresa e contenta per la vasta eco che hanno avuto le sue parole: "Non mi aspettavo tutto questo sostegno", ha detto. Greta ha ribadito che il suo obiettivo è quello di "far capire agli adulti che stanno rubando il futuro dei giovani". 

 Le manifestazioni in Italia
In Italia, in particolare sono ben 182 le città piccole, medie e grandi dove si è svolta la mobilitazione per il clima. A Roma minicortei da molte scuole medie inferiori e Licei e Istituti della Capitale, e un corteo dalla fermata metro Colosseo fino alla vicina piazza Madonna di Loreto. Tra gli interventi nel palco naturale accanto alla chiesa, il geologo Mario Tozzi, unico adulto al quale è stato concesso il microfono, che ha spiegato il rapporto degli scienziati dell'IPCC (il panel intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici), in particolar modo la necessità di agire subito per contenere l'aumento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi centigradi. 

 A Milano i giovanissimi attivisti hanno attraversato la città con una marcia per il clima fino a piazza della Scala. A Bologna studenti, professori, famiglie, hanno partecipato i all'incontro di piazza Maggiore dalle 9, mentre a Firenze, alla stessa ora, il raduno in piazza Santa Croce, da dove è poi partito un corteo. A Torino incontro in Piazza Arbarello e il corteo che si è concluso in Piazza Castello, dove si è tenuto l'evento principale con la partecipazione del metereologo e climatologo Luca Mercalli e molti altri ospiti.

A Napoli Fridays for future ha chiamato a raccolta la Campania in piazza Garibaldi.

A Palermo concentramento in piazza Verdi, da dove è partito il corteo diretto al Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, per "portare il nostro messaggio non solo alla Regione e alle amministrazioni, ma al nostro Governo Nazionale". A Bari la manifestazione ha avuto inizio in Piazza Diaz e attraverso corso Vittorio Emanuele si è conclusa in Piazza della Libertà.

Anche a Taranto gli studenti in corteo per  il "Global Strike For Future". Al centro della mobilitazione tarantina non solo il tema dei cambiamenti climatici ma anche l'impatto dell'ex Ilva, ora Arcelor Mittal Italia, sulla vita e sulla salue dei cittadini dopo che le associazioni ambientaliste hanno denunciato una risalita degli inquinanti e il sindaco di Taranto dal 2 marzo ha chiuso con ordinanza due scuole del rione Tamburi, con 708 tra bambini e ragazzi, perché vicine alle collinette ecologiche ex Ilva che la Procura ha sequestrato per inquinamento.

Le manifestazioni in Australia e Nuova Zelanda
Decine di migliaia di giovani in Nuova Zelanda e poco dopo in Australia hanno abbandonato la scuola per aderire al 'Global Strike for Future', lo sciopero globale degli studenti per il clima. Hanno sfilato in corteo inoltre 50 città grandi e piccole dei due paesi, bloccando il traffico e raccogliendosi davanti ai parlamenti e ai municipi.  Molti hanno usato l'umorismo per esprimere il loro messaggio, dando voti bassissimi agli sforzi politici in materia di clima. Altri cartelli erano più seri, esortando i politici a"spaventarsi" o avvertendo che "non vi è un pianeta B".  In Australia, il ministro federale dell'Istruzione Dan Tehansi è detto pronto a incontrare i giovani scioperanti per discutere le loro preoccupazioni, ma fuori dell'orario scolastico. Mentre la premier del Queensland, Annastacia Palaszczuk, ha detto che le proteste avrebbero dovuto tenersi nel weekend.

Mattarella: giovani chiedono azione
"Tanti giovani ricordano a tutti e chiedono a tutti e soprattutto alle istituzioni, di agire per difendere il clima e l'ambiente sulla terra". Durante il suo intervento all'Università Politecnica delle Marche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato anche dello sciopero globale per il clima che oggi ha portato nelle piazze tante persone, in particolare i giovani, per sollecitare misure di contrasto ai cambiamenti climatici e per la salvaguardi ambientale.
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