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ITALIA

Finanziò primarie di Renzi del 2013

Colpo di fucile in auto, morto industriale Ghisolfi. La famiglia: "Soffriva di forte depressione"

E' morto suicida a 58 anni l'industriale vicepresidente del gruppo Mossi & Ghisolfi. L'hanno trovato i carabinieri in una strada vicino a Tortona, dove abitava

Guido Ghisolfi (foto ansa)
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E' stata la "forte depressione" a spingere l'industriale Guido Ghisolfi ad uccidersi sparandosi un colpo di fucile alla testa. Lo afferma la sua azienda in una nota pubblicata sul sito del gruppo e firmata "con immenso ed incolmabile dolore" dalla famiglia e dalla direzione: "Guido Ghisolfi, vicepresidente e amministratore delegato del Gruppo Mossi Ghisolfi, ci ha lasciati. Ieri, a seguito di forti crisi depressive di cui soffriva da tempo, ha deciso di compiere un estremo atto che ha posto fine alla sua vita".

Il corpo dell'industriale, che aveva 58 anni, l'hanno trovato i carabinieri, sulla sua auto, in una strada di campagna di Carbonara Scrivia, nell'Alessandrino, vicino a Tortona, dove viveva. L'imprenditore non avrebbe lasciato alcun messaggio.

Iscritto al Partito Democratico e grande estimatore di Matteo Renzi, aveva contribuito a finanziarne la campagna alle primarie del 2013 con un contributo di 100 mila euro. Ed era considerato alla stregua di un consigliere del premier in materia di impresa ed occupazione. Ghisolfi aveva fatto parte del comitato di sorveglianza di Intesa San Paolo, subentrando ad Elsa Fornero quando era stata nominata ministro. L'imprenditore era conosciuto anche negli ambienti sportivi: da giovane era stato dirigente del Derthona basket, la società cestistica della sua città che aveva rilanciato negli anni '80.
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