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ITALIA

Il caso

Cominciato lo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti a Trapani. Mattarella sblocca lo stallo

Il via libera del presidente del Consiglio, Conte, che aveva ricevuto una telefonata del capo dello Stato. Fonti del Viminale esprimono  "stupore" per l'intervento del Quirinale. Due migranti indagati dalla Procura di Trapani: sarebbero gli scafisti

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E' cominciato lo sbarco dei 67 migranti arrivati al porto di Trapani a bordo di Nave Diciotti della Guardia costiera. I primi a scendere sono stati i due indagati dalla Procura per violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa. Sono il sudanese Ibrahim Bushara e il ghanese Hamid Ibrahim. Entrambi erano scortati dalla polizia.

Il via libera di Conte
Il via libera allo sbarco era stato annunciato dal premier Giuseppe Conte, dopo i contatti avuti con il capo dello Stato, Sergio Mattarella. "Sono state completate le procedure di identificazione delle persone che erano a bordo, con particolare riguardo a quelle a cui risulterebbero imputabili le condotte che configurano ipotesi di reato", si legge in una nota del presidente del  Consiglio. "Nei prossimi giorni proseguiranno gli accertamenti a cura della Polizia di Stato, con assunzione delle informazioni testimoniali di tutte le persone che sono state trasportate. Gli esiti delle ulteriori indagini verranno trasmessi alla Procura competente".

Concluso lo stallo
I migranti sono stati salvati sabato e prelevati domenica dal cargo italiano Vos Thalassa, dopo le presunte tensioni a bordo per il timore di tornare in Libia. Forze dell'ordine, Capitaneria di porto, Croce rossa, protezione civile e organizzazioni umanitarie hanno atteso per ore i migranti nel molo Ronciglio. La nave ha sostato a lungo nel tratto di mare tra Birgi e Favignana in attesa del via libera dopo le indagini per individuare i presunti facinorosi.  Poi è tornata al largo, di fronte alle isole Egadi. L'attracco della nave, atteso alle 8, è stato effettuato quasi sette ore dopo, in un tira e molla estenuante. 

Mattarella si informa sulla nave, sente Conte
Poche ore prima dell'annuncio fonti del governo avevano reso noto che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella segue con attenzione la vicenda della nave Diciotti e ha avuto  contatti in merito con il premier Giuseppe Conte. 

Fonti Viminale: stupore per telefonata Quirinale
Fonti del Viminale esprimono "stupore" per la telefonata di Mattarella a Conte in merito alla vicenda della nave Diciotti. Le stesse fonti esprimono "rammarico" per la decisione della Procura di Trapani di non emettere alcun provvedimento restrittivo.

Procura Trapani apre inchiesta per violenza privata  
La Procura di Trapani ha ricevuto due informative della Squadra Mobile di Trapani e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sui fatti accaduti a bordo del rimorchiatore Vos Thalassa l'8 luglio e ha proceduto all'iscrizione di un procedimento penale a carico di Ibrahim Bushara, sudanese, e di Hamid Ibrahim, ghanese. Ai due è contestato il reato di concorso in violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore. Secondo gli inquirenti, sarebbero due scafisti. 

Salvini: possibile sbarco migranti nella notte
"Io non voglio farmi prendere in giro. Finché non c'è chiarezza su quanto accaduto io non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa al mio posto se ne assumerà la responsabilità", aveva detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "O hanno mentito gli armatori denunciando aggressioni che non ci sono state e allora devono pagare o l'aggressione c'è stata e allora i responsabili devono andare in galera". Poi in serata Salvini fa sapere che i migranti potrebbero sbarcare "nelle prossime ore, mi auguro in nottata" e sottolinea: i migranti sbarcheranno "appena finite le indagini, appena si saranno raccolti tutti gli elementi che permetteranno  di indagare e poi di arrestare chi ha commesso episodi di violenza". A quel punto "tutti potranno scendere. Anche perché prima scendono prima testimoniano su chi ha commesso violenza". 

Su Diciotti canti e balli
Sentendo lo sbarco vicino, i migranti a bordo della Diciotti avevano dato vita a bali e canti e intonato slogan inneggianti all'Italia. 

Vos Thalassa: virato a nord dopo le minacce 
Non abbiamo chiesto di entrare in porti italiani, non siamo trafficanti e abbiamo virato a nord dopo che l'equipaggio ha subito minacce dai migranti". Lo afferma, in una intervista al Secolo XIX, Christopher Savoye, responsabile Affari legali del gruppo olandese Vroon Offshore, proprietaria della Vos Thalassa, nave con bandiera italiana che ha uffici anche a Genova.  

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