ECONOMIA

Manovra 2018

Conti pubblici. Lettera della Ue: per Italia occorre chiarimento

La Commissionie dell'Unione europea chiede chiarimenti sulle misure strutturali del bilancio 2018 entro martedì. Dal Mef si dichiarano fiduciosi

Condividi
di Tiziana Di Giovannandrea La Commissione dell'Unione europea ha chiesto chiarimenti all'Italia, entro martedì 31 ottobre, sull'aggiustamento strutturale previsto nella manovra per il 2018 perché "c'è il rischio di una deviazione significativa dagli sforzi di aggiustamento richiesti nel 2017 e nel 2018 presi insieme".

E' questo il nocciolo della lettera che il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, e il commissario agli Affari Economici, Pierre Moscovici, hanno indirizzato al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in vista del giudizio finale della Ue, previsto per il 22 novembre, sulla Legge Finanziaria. 
 
Nel messaggio si dà atto dell'obiettivo dell'Italia di rafforzare la ripresa in corso ed assicurare la stabilità dei conti pubblici ma la Commissione necessita di conoscere i dettagli dell'aggiustamento. Dombrovskis e Moscovici scrivono: "Per il 2018 la bozza della manovra pianifica uno sforzo strutturale dello 0,3% del Pil che una volta ricalcolato dai servizi della Commissione secondo il metodo concordato comunemente ammonta allo 0,2%". Di questo scostamento al ministro Padoan viene chiesto di dare spiegazioni. 

In ogni caso, Bruxelles non torna indietro sulla 'flessibilità'. Infatti indica che il giudizio sull'Italia  "terrà nel debito conto l'obiettivo di raggiungere un orientamento della politica di bilancio che contribuisca sia a rafforzare la ripresa in corso sia ad assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche italiane". In pratica è la nozione di 'sentiero stretto' che è diventata la sintesi della strategia di bilancio di Padoan.

Tuttavia la Commissione non ha chiesto modifiche al progetto di legge di bilancio: in teoria ha 15 giorni di tempo dal 15 ottobre per chiederle. Ma nel caso dell'Italia come nel caso di tutti gli altri Stati membri, Bruxelles ritiene che non sia necessario. Peraltro non è mai accaduto che la Commissione 'bocciasse' una bozza di 'finanziaria'. In questa fase si tratta di richieste tecniche sui dettagli della manovra non di critiche all'impianto.

Al ministero dell'Economia si dicono fiduciosi e tranquilli che i chiarimenti che il ministro Padoan invierà subito dimostreranno che l'Italia rispetta le regole della Ue.
Condividi