ITALIA

Bufera in Campidoglio

Roma, l'Anac sul caso Raineri: da avvocatura capitolina errata applicazione delle norme

Da qui discende anche la determinazione del compenso del neo dimissionario capo di gabinetto di Virginia Raggi

Carla Raineri (Ansa)
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Un'applicazione errata e contraddittoria del Testo unico enti locali da parte dell'avvocatura capitolina, la quale nei pareri resi su richiesta del sindaco di Roma, Virginia Raggi, per la nomina di Carla Raineri capo di gabinetto, ha sovrapposto norme che disciplinano situazioni diverse. Sarebbe questo - a quanto si apprende - uno dei contenuti essenziali del parere dell'Anac sul caso. Tale errata applicazione sarebbe alla base anche della delibera con cui è stato determinato il compenso di Raineri.

La richiesta di stendere un parere era stata fatta dalla stessa sindaco Raggi, che pochi giorni fa, il 29 agosto, ha incontrato il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone. L'Anac, nel suo parere, avrebbe segnalato, in sostanza, che l'avvocatura capitolina, nei pareri forniti al sindaco, ha richiamato due diversi articoli del Tuel, cadendo in una contraddizione. I due articoli in questione, a cui lo stesso sindaco ha fatto riferimento nelle sue comunicazioni di oggi via Facebook, sono l'art. 90, che disciplina gli uffici di supporto agli organi di direzione politica e quindi alle dirette dipendenze del sindaco, come è il capo di gabinetto; e l'art. 110 sugli incarichi a contratto per dirigenti di alta specializzazione, dove sono stabiliti determinati limiti e anche procedure di selezione pubblica. Ma proprio quest'ultimo articolo del Tuel, pensato per figure ben diverse da quelle previste nell'art. 90, è stato applicato in maniera errata al capo di gabinetto.

A quanto si apprende, l'autorita' nazionale anticorruzione avrebbe trasmesso al Csm il parere su Raineri. La nomina di Raineri, che e' un magistrato, era infatti stata preliminarmente sottoposta al Csm che il 29 luglio scorso, dopo una seduta in cui tra l'altro si registrarono divisioni tra i componenti del Consiglio superiore della magistratura al momento del voto, le concesse l'aspettativa per andare a ricoprire il ruolo di capo di gabinetto.
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