Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Con-padri-assenti-i-teenager-sono-sempre-connessi-651f0187-f517-4463-a1d5-9fd2768af7ab.html | rainews/live/ | true
SALUTE

Cellulari e social tolgono il sonno ai giovani

Teenager sempre connessi per colmare l'assenza dei padri

La mancanza di regole da parte dei genitori disorienta gli adolescenti, che non trovano nei padri una linea guida da seguire nel mondo dei sentimenti e delle emozioni. I ragazzi passano il loro tempo navigando su internet alla ricerca di una strada da seguire

Condividi
Adolescenti “schiavi” della tecnologia e sempre troppo connessi, tanto da perdere sonno e salute? "Dare la colpa alle nuove tecnologie è un errore. Il problema è più complesso. E uno dei nodi cruciali è che, oggi, spesso mancano i padri e quello che rappresentano, ovvero la norma. Le regole a cui, poi, ribellarsi e opporsi per trovare la propria strada". Ne è convinto Vito Frugis, sessuologo veronese ed esperto di rapporti di coppia, che interviene sull'allarme insonnia da connessione tra gli adolescenti.
 
"La figura del padre “normativo” è fondamentale per gli adolescenti - ha ricordato Frugis - Solo in questo modo la trasgressione diventa una modalità per crescere e capire. Quando la trasgressione è fine a se stessa, perchè non ci sono regole certe a cui ribellarsi, diventa solo sballo e autodistruzione". 

Ragazzi disorientati con i padri che si sentono "eterni ragazzi" 
Di fronte a padri che, invece, "condividono praticamente gli stessi modelli dei figli, spesso i vestiti, e competono con loro, i ragazzi sono più disorentati", ha affermato Frugis. "A differenza delle generazioni precedenti che, nel corso dell'adolescenza, si opponevano ai genitori ci troviamo sempre più spesso di fronte a ragazzi che soffrono perché non riescono ad omologarsi ai genitori, ad avere quello che loro hanno", ha aggiunto il sessuologo.

I genitori devono istruire i figli su emozioni e sentimenti
Come esperto di coppia Frugis sottolinea la necessità della coppia genitoriale di aiutare, in armonia, i propri figli nella alfabetizzazione dei sentimenti e delle emozioni.

L'approccio dei ragazzi con la sessualità spesso è solo tramite Internet  
"I ragazzi - ha spiegato Frugis- hanno bisogno di imparare a conoscere l'Abc delle emozioni, di essere ascoltati. E gli adulti di oggi non sempre lo fanno. Così i social diventano dei surrogati tanto che, tra i miei pazienti, ci sono giovani ventenni che hanno una percezione della sessualità totalmente mediata da Internet, senza nessuna 'connessione' con il sentimento". In generale, poi, Internet, "offre ai ragazzi un senso di onnipotenza, di cui hanno bisogno in quella fase della vita. Mentre i genitori, in perfetto stile 'telematico', diventano solo dei 'server', dispensatori di servizi".

Controllare i figli su internet  
Uno 'stravolgimento' che non è utile ai figli ma nemmeno alla coppia genitoriale. L'esperto invita gli adulti 'a lavorare' per valorizzare le emozioni ma anche, sul fronte della tecnologia, a puntare sulle regole, che devono essere condivise da mamma e papà: "Attenzione a non lasciare i ragazzi soli davanti al computer a lungo, limitare la durata delle connessioni e usare filtri e controlli per evitare 'cattivi incontri' in rete, molto più diffusi di quanto si creda" ha concluso  l’esperto.
Condividi