ECONOMIA

Pil: +1,1% nel 2015

Confcommercio: Italia in ripresa. Aumentano Pil, consumi e occupazione

Le stime dell'associazione prevedono una ripartenza dei consumi e un aumento del Pil, spinto anche dall'effetto Expo. Cresce anche il numero degli occupati: 83mila assunti nel 2015 e 96mila nel 2016

consumi (PhotodiscThinkstock by GettyImages)
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Il 2015 sembra essere l'anno della ripresa per l'Italia. Secondo le stime della Confcommercio, il Pil quest'anno crescerà dell'1,1% per poi portarsi all'1,4% nel 2016, tornando ad attestarsi sulla media registrata tra il 1996 e il 2007.
I dati di Confcommercio sono stati resi noti nel consueto forum di Cernobbio dedicato quest'anno ai "Protagonisti del mercato e scenari per gli anni 2000". Quella della Confcommercio è di una previsione rosea più alta di quella fatta da altre istitutioni o associazioni.

Crescita dell'occupazione
Dopo la perdita dell'1,3% di Prodotto interno lordo registrata nel periodo 2008-14, gli anni della crisi, Confcommercio prevede un'accelerazione. In crescita anche l'occupazione: quest'anno saranno assunte 83mila persone in più che diventeranno 96mila il prossimo anno.

Ripartono anche i consumi 
Secondo le previsioni di Confcommercio, dopo un calo dell'1,1% nel 2014 e di ben nove punti tra il 2008 e il 2014, i consumi quest'anno faranno registrare una crescita dell'1,2% mentre il prossimo anno si porteranno all'1%. L'espansione dei consumi per il 2015 sarà enfatizzata dall'effetto Expo in termini di consumi sul territorio italiano effettuati anche dagli stranieri. 

Expo genererà un effetto aggiuntivo sulla crescita del 2015 
L'Esposizione universale varrà 2,7 miliardi di euro pari allo 0,2% del Pil nel 2015 e allo 0,3% dei consumi totali.  Secondo l'associazione infatti, grazie a Expo arriveranno in Italia 8 milioni di stranieri in più, per un totale di 58,6 milioni di turisti stranieri. Le previsioni per il 2016 in termini di Pil non incorporano il prevedibile effetto positivo del Giubileo straordinario che potrebbe valere, secondo Confcommercio, lo 0,2-0,3% aggiuntivo di Pil.


 
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