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ECONOMIA

Assemblea a Roma

Confindustria, Boccia: "Con rispetto norme Ue manovra da 32 miliardi di euro"

Il premier Conte: "Determinati a superare il livello di crescita del Pil dello 0,2%". Agli industriali: "Se siamo nel G7 è anche grazie a voi". Il vicepremier e ministro Di Maio: "Mai pensato che si possa rinunciare a disciplina conti pubblici". Standing ovation per Mattarella

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"Dobbiamo dirci con franchezza che non ci sono scelte semplici o indolori con la prossima legge di bilancio". È l'avvertimento lanciato dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, nel suo intervento all'Assemblea all'Auditorium Parco della Musica a Roma.

"Se l'Italia volesse rispettare alla lettera le regole europee previste dal Patto di Stabilità e crescita - ha fatto notare Boccia - dovrebbe fare una manovra strutturale per il 2020 da almeno 32 miliardi di euro: una manovra imponente, con effetti recessivi". "Non è ancora chiaro - ha aggiunto - come evitare l'aumento dell'Iva e introdurre la flat tax, come afferma di voler fare il Governo".

"Dobbiamo attirare l'attenzione - ha osservato Boccia - sullo stato del debito pubblico che non è migliorato neanche nei recenti anni buoni della crescita".

Una standing ovation e un lungo applauso della platea di Confindustria hanno salutato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo arrivo e quando ha lasciato la sala dell'auditorium Parco della musica, dove si tiene l'assemblea degli industriali. Mattarella, prima di prendere l'uscita, si è girato e ha salutato la platea che lo stava applaudendo. Applausi anche dal premier Giuseppe Conte e dal ministro Luigi Di Maio.

Boccia: il governo non faccia anche l'opposizione
"Per noi il governo è un tutt'uno, questo gioco che il governo fa anche l'opposizione con noi non fa presa". L'ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia parlando con i giornalisti al termine degli interventi dell'assemblea annuale. "Le scelte del governo sono le scelte del governo - ha aggiunto - se si farà la tav, sarà una scelta del governo che apprezzeremo, se non si farà sara' una scelta del governo che noi criticheremo". 

Conte: determinati a superare il livello di crescita del Pil dello 0,2% 
"Siamo ferocemente determinati a superare il livello di crescita del Pil dello 0,2% indicato prudentemente nel Def". Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenuto all'assemblea di Confindustria. Il premier si è detto convinto che "i provvedimenti in cantiere ci consentiranno di poter crescere. Siamo fermamente convinti che l'Italia possa farcela".

"Ringrazio gli imprenditori per l'impegno e la dedizione con cui contribuite al progresso e alla crescita dell'Italia e se l'Italia siede nel G7 è anche grazie al vostro impegno quotidiano",  ha detto il presidente del Consiglio. "Dal presidente Boccia sono arrivate parole che mi rammentano che il compito di un uomo politico, come ricordava De Gasperi, è quello di realizzare", ha aggiunto.

"Stiamo ponendo un argine al declino", ha detto il presidente del Consiglio. "La crescita non è un fine ma uno strumento per migliorare la vita di ognuno", ha
aggiunto. 

Il premier agli imprenditori: grazie a voi siamo nel G7
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha iniziato il suo intervento dal palco dell'Assemblea di Confindustria, in corso di svolgimento presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma, ringraziando gli imprenditori.

"È grazie al vostro lavoro quotidiano - ha detto il premier - che l'Italia siede al G7. Vi ringrazio per l'impegno e la dedizione con cui contribuite ogni giorno alla crescita del Paese".

Boccia: "Smettere di rincorrere facili promesse"
 "Termini come sogno e speranza non devono restare confinati alla sola stagione dell'infanzia, ci ha detto il presidente Mattarella nel discorso di fine anno. Ecco noi vogliamo riprendere a sognare da adulti", ha detto Boccia, "costruendo un percorso guidato dalla visione di quello che l'Italia potrebbe essere se smettesse di rincorrere facili promesse e recuperasse il senso dell'impegno e del sacrificio".  

Decreto crescita e sblocca cantieri: "Siamo sulla strada giusta"
"Oggi su decreto Crescita e Sblocca cantieri diciamo che siamo sulla strada giusta", ha detto il presidente di Confindustria. "Non mancano - ha fatto notare Boccia - debolezze, contraddizioni e il consueto rinvio a una molteplicità di provvedimenti attuativi. È presto ancora per valutare quanto potranno essere efficaci e influire sull'aumento del Pil. Ma sono primi segnali positivi, che sembrano superare una visione pregiudiziale verso l'attività di impresa".

"Abbiamo svolto e continueremo a svolgere - ha sottolineato - il nostro ruolo di attore sociale"; "E oggi diciamo: a chi accetta il dialogo, il confronto e riconosce il valore dei corpi intermedi, assicuriamo che può contare su Confindustria nella ricerca delle soluzioni, senza per questo dover rinunciare ognuno alla propria autonomia". 

"Ora piano giovani  e taglio cuneo fiscale"
Giovani e riduzione del carico fiscale a vantaggio dei lavoratori. Sono due dei punti su cui agire evidenziati dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia,
all'assemblea annuale. "Creiamo le condizioni per un grande piano di inclusione giovani che offra loro la possibilità di crescita professionale adeguata alla competenze", afferma.

Inoltre Confindustria con Cgil, Cisl e Uil, attraverso il Patto per la Fabbrica si "è impegnata per una concezione moderna delle relazioni industriali".

"Lo abbiamo fatto - spiega - individuando punti di convergenza su cui è possibile fare fronte comune: a partire dalla necessità di ridurre il carico fiscale a vantaggio dei lavoratori per aumentare i salari, migliorare il potere d'acquisto e stimolare per questa via la domanda interna oggi particolarmente depressa".

"Sappiamo bene - sottolinea - che tasse e contributi fanno più che raddoppiare il costo del lavoro per l'impresa rispetto a quanto il lavoratore percepisce". "Puntiamo - conclude - con decisione alla riduzione del costo del lavoro focalizzando le risorse sull'occupazione a tempo indeterminato".

"Più partecipazione delle classi abbienti alla spesa pubblica"
"Ragioniamo su una maggiore compartecipazione alla spesa pubblica per le classi più abbienti, partendo da sanità, università e trasporto locale, per finanziare una generale riduzione del carico fiscale", ha detto Boccia nella sua relazione all'assemblea.

"Per i migranti la soluzione non è chiudere le frontiere"
La soluzione per le sfide dell'immigrazione non sta nella chiusura dei porti, ma nella gestione condivisa a livello europeo. Questa la posizione espressa dal presidente di Confindustria. "Di una Europa forte e coesa abbiamo bisogno - ha detto il leader degli imprenditori - per gestire le sfide dell'immigrazione. La conformazione geografica del Continente rende impossibile immaginare di fermare gli arrivi". "Davvero pensiamo che la soluzione sia chiudere le frontiere? Noi no. La soluzione passa da una gestione condivisa, ma anche dal contributo che le nostre imprese possono dare". Secondo Boccia, possiamo esportare un modello per lo sviluppo dell'Africa, per fare in modo che chi arriva oggi in Europa possa contribuire, come hanno fatto i milioni di nostri emigrati nel mondo, alla crescita e al benessere dei nostri Paesi.

"Europa gigante economico diventi anche politico"
A pochi giorni dalle elezioni del 26 maggio, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia invita a considerare l'Europa come un "gigante economico" che "deve assumere la forza del gigante politico per fronteggiare le sfide che verranno". A suo giudizio, l'Europa "rimane la solida base su cui costruire il futuro" e per far questo deve essere anche un'Europa delle riforme "per il lavoro e per la crescita", che "restituisca valore alle tre P di pace, protezione e prosperità". 

"Con Europa divisa e Italia debole il conto sarà salato"
"La divisione dell'Europa alimenta la divisione della Libia: la debolezza dell'Italia, da una parte, e la disinvoltura di qualche partner europeo, dall'altra, presenteranno presto il conto che per noi sarà salato con i flussi di migranti che inizieranno ad arrivare con l'estate". Così il leader di Confindustria. "L'Europa parli con una voce sola alle fazioni libiche con cui mettere alle strette i contendenti costringendoli ad un accordo", aggiunge.

"I nostri alleati naturali sono la Germania e la Francia"
"Per noi la via è una sola: un'Europa più coesa e forte che possa competere alla pari con giganti come Cina e Stati Uniti, perché la competizione non è più tra paesi d'Europa ma tra l'Europa e il mondo", dice il presidente di Confindustria dal palco dell'assemblea. "Se qualcuno pensa il contrario deve dimostrare che esiste un modo credibile di difendere l'interesse nazionale italiano in un contesto diverso", attacca. "I nostri alleati naturali sono la Germania e la Francia".

Di Maio: "Mai pensato che si possa rinunciare a disciplina conti pubblici"
 "Fin dai primi giorni" del governo Conte, "pur in un'accesa dialettica, l'intensità della collaborazione" con Confindustria "è andata sempre più aumentando", ha detto il vicepremier Luigi Di Maio all'assemblea annuale di Confindustria.

"Non ho mai pensato che occorra rinunciare alla disciplina dei conti pubblici: serve senso di responsabilità e per questo serve stigmatizzare sempre dichiarazioni che parlano del 140% del rapporto debito pil, così come ho detto in passato che non si può accanirsi sugli zero virgola. Rigore e crescita devono tornare a essere compatibili". Così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio.

Di Maio: "Alla Ue chiediamo mercato equo e condiviso"
 "Oggi sono qui per parlare del futuro e alla vigilia delle elezioni non possiamo permetterci di mettere in discussione l'Europa e la permanenza del nostro Paese ma questo non significa che le regole europee non possano essere" cambiate,  ha detto il ministro dello Sviluppo economico.  "All'Europa non chiediamo il ritorno al protezionismo ma che l'apertura ai mercati sia equa e condivisa". 

Il ministro: "Lavoreremo per commissario Ue all'Industria"
Lavoreremo affinché all'Italia spetti l'attribuzione della carica di commissario in settori qualificati come l'industria, l'imprenditoria, il commercio, il mercato interno", ha detto il vicepremier. "In ogni caso - ha aggiunto - l'italia deve riappropriarsi dei ruoli della Commissione europea che ci consentono di orientare la politica industriale comunitaria". 

Il leader 5 Stelle: superare il concetto di austerità "fine a se stessa"
Bisogna superare il concetto di austerità "fine a se stessa", seguendo un modello di spesa che abbia come "faro" la crescita non solo tagliando voci inutili ma anche "puntando sugli investimenti".

"Senza il confronto e il dialogo questo Paese non lo possiamo governare": lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio, nel suo intervento all'assemblea di Confindustria. "Gli italiani ci hanno chiesto di cambiare qualcosa e di perseverare tutti insieme - aggiunge - credo che la sfida più grande risieda nel confronto e talvolta anche nel compromesso".

"Tasse più eque, stop ad evasione"
"Vogliamo lavorare per un sistema di tassazione più equilibrato sia nelle aliquote che nella partecipazione: l'attuale tasso di evasione non è sostenibile. Questo meccanismo perverso deve essere spezzato perché danneggia l'intera collettività e, in special modo, le classi più deboli". Così il vice premier Luigi Di Maio a Confindustria.

Dl crescita e sblocca cantieri, " si può fare di più"
Il dl crescita e lo sblocca cantieri sono "provvedimenti concepiti insieme alle associazioni di categoria e su cui possiamo fare molto di più nella fase di conversione", ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, intervenendo all'assemblea di Confindustria.

Incentivi alle imprese, "serve un cambio di passo"
"Occorre fare un cambio di passo" sulla strada agli incentivi alle imprese: per il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, intervenuto all'Assemblea annuale di Confindustria, bisogna passare "da un approccio straordinario ad un approccio strategico" per permettere alle imprese di "fare programmazione" negli investimenti e "senza assistere ogni anno alla corsa all'acquisto di macchinari" per usufruire di agevolazioni in scadenza. "L'accompagnamento pubblico - aggiunge - non deve essere oggetto di continui ripensamenti emotivi". 

Il vicepremier: "Preoccupa guerra dei dazi"
"Guardiamo con crescente preoccupazione" all'inasprimento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina, soprattutto per quanto riguarda "le ricadute sui nostri prodotti", dice il vicepremier Luigi Di Maio all'assemblea annuale di Confindustria. Di Maio invita quindi a "essere pragmatici" e a "superare pregiudizi che possano avere ricadute" sull'andamento dei flussi commerciali, anche considerato come il Made in Italy sia forte nel mondo: a questo proposito, Di Maio ricorda che il nostro export è salito l'anno scorso del 3%. 
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