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MONDO

Consiglio Ue: Conte tre giorni a Bruxelles, con Merkel il primo incontro cruciale

Brexit e migranti i temi del vertice, ma non mancherà la manovra italiana: il tema sta a cuore al premier, che farà leva sui leader dei Paesi membri per ammorbidire, se non piegare, la Commissione europea cui spetta la valutazione del documento. Ma anche a Juncker: "Il caso è sufficientemente grave e la minaccia all'euro sufficientemente grande" affermano fonti Ue fanno

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E' sbarcato nel pomeriggio a Bruxelles Giuseppe Conte per la tre giorni del Consiglio europeo e del summit Europa-Asia. Il primo appuntamento, che tiene in fibrillazione i funzionari italiani a Bruxelles, è già di quelli che contano: alle 18.30 un faccia a faccia con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Al di là dei temi in agenda nel vertice, il confronto Conte-Merkel è, per il capo del Governo italiano, l'occasione per spiegare a uno dei principali partner continentali la ratio della Legge di Bilancio appena varata, accolta in modo controverso a Bruxelles per via della deviazione dai target di bilancio concordati.

I temi del vertice, Brexit e migrazioni, tengono in teoria sullo sfondo la questione che sta più a cuore a palazzo Chigi in questo momento, l'accoglienza della manovra economica da parte della Ue. Ma Conte ha più volte ribadito di voler far leva sui leader dei Paesi membri per ammorbidire, se non piegare, la Commissione europea cui spetta la valutazione dei saldi e delle misure. E che la questione della manovra italiana finirà sul tavolo del Consiglio lo dicono anche fonti Ue, secondo cui Juncker non potrà non parlarne, perché "il caso è sufficientemente grave e la minaccia all'euro sufficientemente grande per preoccupare il presidente della Commissione". Ed è di queste ore l'annuncio del commissario al bilancio Guenther Oettinger: "La Commissione UE respingerà la manovra dell'Italia". Oettinger, in un tweet, ha successivamente precisato: "Chideremo correzioni".

Conte: "Sul Def niente margini di modifica"
"Noi l'abbiamo studiata molto bene. Quindi direi di no". Cosi' il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al suo arrivo a Bruxelles per il Consiglio Europeo risponde ai cronisti che gli chiedono se ci sono margini per cambiare la legge di bilancio.

"Portero' - ha riferito ai cronisti che lo aspettavano nella sede del Consiglio Ue - il messaggio ai partner europei che l'abbiamo studiata molto bene. E' articolata, e' una manovra per invertire la tendenza verso cui era ormai orientata l'economia italiana. Vogliamo crescere e lo vogliamo fare nell'interesse di tutto il Paese". Quindi nessun margine di cambiamento, e' il ragionamento che Conte porta a Bruxelles. "Anche a costo di una bocciatura?", lo incalzano i giornalisti: "Confido - risponde il capo del Governo - in un dialogo costruttivo. Sicuramente avremo osservazioni critiche e ci confronteremo con esse".

Intanto, è atteso a Roma l'arrivo del Commissario agli Affari economici Pierre Moscovici. Il senso della missione sua di due giorni​ nella Capitale sembrerebbe la concessione di una seconda chance all'Italia prima della bocciatura della manovra.

La questione migranti
Sul tema delle migrazioni nel vertice europeo del giugno scorso il governo gialloverde ha ottenuto risultati perlopiù sul piano dei principi, come il riconoscimento che chi approda sulle coste italiane approda in Europa. Ma in questi mesi la speranza di Conte, Salvini e Di Maio di ottenere una riorganizzazione delle missioni di salvataggio nel Mediterraneo e del sistema di distribuzione dei migranti salvati dai naufragi non ha fatto significativi passi avanti. E nelle ultime settimane si sono riaccese le tensioni con Berlino sui "charter dei dublinanti" che la Germania vorrebbe rispedire in Italia e soprattutto con Parigi, dopo l'episodio dei migranti riconsegnati clandestinamente dai gendarmi francesi, che avrebbero sconfinato in Italia.

La Brexit
Di minore interesse per Roma è la questione Brexit, gestita unitariamente a livello europeo e sulla quale non esiste una posizione italiana distinta da quella dei 27. Quanto al vertice con gli asiatici, che il premier Conte ha anticipato oggi incontrando a palazzo Chigi il presidente sudcoreano Moon Jae-in, potrebbe essere l'occasione per coltivare la relazione speciale con la Cina che in ambienti governativi si spera possa fornire sponde utili sia nel campo degli scambi commerciali e degli investimenti produttivi sia in quello, fondamentale, del collocamento dei titoli pubblici italiani, quindi in funzione anti-spread.

Le Monde: il 'timing' della lettera Ue all'Italia dipenderà dal Vertice
Il 'timing' della lettera con la richiesta di chiarimenti che la Commissione europea è pronta a inviare a Roma sulla manovra, dipendera' dall'esito del Consiglio Ue di oggi e domani. Lo scrive il giornale Le Monde, che si chiede se la missiva partira' prima o dopo la missione di Pierre Moscovici in Italia. La lettera, scrive il quotidiano francese, "partira' prima dell'arrivo di Moscovici a Roma, dove e' atteso giovedi' 18 e venerdi' 19, per lasciare spazio al dialogo? O subito dopo?". Secondo le informazioni di Le Monde tutto dipendera' dall'atteggiamento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ma anche dei suoi colleghi al vertice Ue il 17 e 18 ottobre a Bruxelles nel quale la Commissione "spera in un sostegno quasi unanime dei leader dell'Unione alla sua linea intransigente". I capi di stato e di governo parleranno principalmente della Brexit, ma discuteranno giovedi' in formato Eurosummit delle riforme nella zona euro. Sara' quella l'occasione per discutere anche della manovra italiana. "Per ora - scrive Le Monde - nessun governo sembra voler intervenire per sostenere la coalizione populista italiana. Ne' il governo portoghese ne' quello greco, apertamente anti-austherity", perche' una scossa sui mercati legata all'andamento dello spread italiano potrebbe destabilizzare anche loro. "Abbiamo gia' acquisito che il bilancio italiano sara' rifiutato dalla Commissione", spiega sempre a Le Monde un diplomatico a Bruxelles. "La Commissione avra' difficolta' a non chiedere un bilancio rettificato", aggiunge un'altra fonte.

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