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POLITICA

"Rinvio Pos per realizzare riduzioni commissioni"

Conte: a Ue daremo tutti i chiarimenti, non siamo preoccupati

"Abbiamo avuto poco tempo per preparare questa manovra ma sono soddisfatto, perché abbiamo fatto tanto in poco tempo", dice il premier intervenendo all'assemblea di Confesercenti. E aggiunge: "Rispetto le Camere ma serve responsabilità". Sulle partite Iva "vogliamo confermare la flat tax"

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"Forniremo tutti i chiarimenti a Bruxelles, non siamo preoccupati". Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo - a margine dell'assemblea di Confesercenti - ad una domanda sulla lettera inviata dalla Commissione europea al governo a proposito della manovra economica. "C'è una lettera da Bruxelles alla quale il ministro dell'Economia risponderà. Non siamo preoccupati, è una interlocuzione doverosa alla quale non ci sottrarremo", ha sottolineato Conte.

E sempre a proposito della manovra il premier ha parlato del rinvio al luglio del 2020 dell'entrata in vigore delle misure sui Pos. "Siamo convinti che con un aumento dei pagamenti digitali non c'è alcuna ragione per cui costi di transazione restino così. Vogliamo garantirci che il piano di azzeramento o riduzione delle commissione possa essere realizzato in modo efficace". Poi ribadisce l'impegno del governo e la soddisfazione per quanto fatto finora: "Abbiamo avuto poco tempo per preparare questa manovra ma sono soddisfatto, perché abbiamo fatto tanto in poco tempo. Ma il nostro orizzonte temporale non si ferma a questa manovra. Non ho subito nessun ricatto e non ho fatto nessun passo indietro. Abbiamo invece fatto due passi avanti" ha aggiunto a proposito delle misure riguardanti il pos e l'utilizzo del contante. "Ho sempre dichiarato che stiamo parlando di un piano di modernizzazione del paese di riduzione della burocrazia e stiamo cercando attraverso incentivi attraverso l'utilizzo della moneta elettronica di avviare un percorso virtuoso con tutti i cittadini", ha aggiunto il premier.

"Nessuna sanzione per chi usa il contante"
"Non vogliamo criminalizzare nessuna categoria né porre sanzioni per chi usa il contante. Non ci sarà nessuna conseguenza negativa, l'obiettivo è premiare chi utilizza la moneta elettronica".

"Rispetto le Camere ma serve responsabilità"
"Rispetto il Parlamento" ma "chiamerò tutte le forze politiche alla loro responsabilità. Se uno dopo aver fatto una sintesi si smarca non rispetta quella che deve essere un'azione di governo coesa e incisiva" ha poi dichiarato Conte ai cronisti a margine dell'assemblea rispondendo alle domande su eventuali modifiche alla manovra una volta approdata in Parlamento.

Apriamo confronto su crescita Italia
"Raccolgo con entusiasmo la proposta lanciata dalla Presidente De Luise: apriamo un proficuo confronto sulla traiettoria di crescita del nostro Paese, che guardi non soltanto all'anno prossimo ma all'Italia del domani: un'Italia nella quale si possa porre fine a conflitti tra giovani ed anziani, tra grande e piccola impresa, tra lavoro autonomo e dipendente; un'Italia che possa crescere grazie ai suoi talenti e alla sua straordinaria ricchezza, naturale, umana, culturale", ha detto il premier all'assemblea.

Su partite Iva vogliamo confermare flat tax 
"Noi vogliamo confermare e quindi conservare il regime fiscale di favore per tutto il popolo delle partite Iva, stiamo un attimo verificando, vogliamo evitare aggravi a questa platea di contribuenti", ha poi spiegato Conte soffermandosi sul nodo della flat tax agli autonomi.

Confesercenti: obbligo di Pos costa 2 miliardi alle Pmi
L'obbligo di accettare carte di credito e bancomat costerà alle piccole imprese almeno 2 miliardi di euro in più di aggravi tra canoni, commissioni sulle transazioni e costi di installazione e gestione. È uno dei dati calcolati dall'Ufficio economico Confesercenti in occasione dell'assemblea elettiva dell'Associazione, riunita a Roma. "Se si vuole favorire la moneta elettronica - obiettivo condiviso dalle imprese, visti gli oneri ed i rischi connessi alla gestione del contante - si deve dunque agire abbassando i costi di esercizio della moneta elettronica, per le imprese e per le famiglie". Anche perché - spiega Confesercenti - la stangata dell'obbligo di Pos, imposta a suon di sanzioni in nome del contrasto all'evasione, potrebbe non avere effetti su questo fronte. Tra il 2012 ed il 2018 il numero di Pos attivi in Italia è cresciuto del 112%, arrivando a 3,1 milioni; e il volume delle transazioni con carte di debito è aumentato del 57%, arrivando a 33 miliardi di euro, 12 in più rispetto al 2012". "Un boom che non ha trovato un riscontro proporzionale nelgettito derivante dalla lotta all'evasione", secondo l'ufficio economico dell'associazione.  
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