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MONDO

​Gli animalisti russi hanno denunciato Alexei Navalnyj per bracconaggio

Il più famoso blogger anti-Putin russo rischia due anni di reclusione per la caccia illegale di alce

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Le foto diffuse in rete e sui social network russi che ritraggono il famoso blogger russo anti-Putin Alexei Navalnyj con un 'trofeo' – una gigantesca alce - hanno fatto infuriare gli animalisti russi.

Presumibilmente le foto risalgono all’estate scorsa quando la caccia di alce è strettamente vietata. L’Associazione panrussa per la difesa degli animali ha sporto già la denuncia alla Procura Generale russa contro Navalnyj per il bracconaggio e il trattamento crudele degli animali.

Qualora fosse confermata la caccia di alce in periodo estivo Navalnyj rischierebbe il processo penale per bracconaggio o  caccia illegale e rischierebbe la condanna di ammenda pecuniaria per l’equivalente tra 2,5 – 7,5 mila euro ossia ai due anni di lavori forzati e, come pena aggiuntiva, in ambedue i casi divieto di occupare cariche pubbliche ed elettive per il periodo 3 tre anni.

Qualora però fosse accertata la caccia illecita compiuta da un gruppo di persone (sulla foto si vede un’altra persona vicino a Navalnyj) allora il delitto sarebbe riqualificato e Navalnyj rischierebbe fino a due anni di reclusione.

Inoltre bisogna tenere presente che Navalnyj dal punto di vista penale è considerato pregiudicato poiché già condannato per appropriazione indebita e malversazione di fondi pubblici con la pena poi sospesa.

Insomma in questo caso rischierebbe davvero grosso.

L’ufficio-stampa del blogger, interpellato dal quotidiano russo Izvestia, ha rifiutato ogni commento.
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