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CULTURA

Domenica 3 gennaio 1954

Buon compleanno Rai

60 anni fa partivano ufficialmente le trasmissioni televisive. A darne l'annuncio alle 11 del mattino Fulvia Colombo. Nel palinsesto 'Arrivi e partenze' condotto da Mike Bongiorno. Alle 20.45 il primo tg

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di Laura Squillaci Domenica 3 gennaio 1954. 11 del mattino. Fulvia Colombo appare su uno schermo. Dallo studio di Milano pronuncia parole che avrebbero cambiato per sempre l’Italia. “La Rai, radiotelevisione italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive”. Contemporamente a Roma c’è Nicoletta Orsomando (che passerà alla storia come “Signorina Buonasera” ) che dà lo stesso annuncio.

Poche parole come pochi sono i privilegiati che hanno potuto vivere quel momento. Un televisore da 17 pollici, grande poco più di un iPad, costava all’epoca tra le 160 e le 240mila lire, un’enormità se si pensa che lo stipendio medio di un impiegato era di 50mila. Solo 24 mila persone potevano dunque permettersi un abbonamento Rai da 18mila lire. Alla fine del 1954 gli abbonati sono 88mila. Diventeranno oltre 4 milioni dieci anni dopo, nel 1963, in pieno boom economico.
 
La tv, il nuovo focolare
E’ il presidente della Rai Cristiano Ridomi, che nel suo messaggio ai telespettatori, dà il senso di quello storico momento: "Pensiamo a un’Italia più prospera e più serena dove le città non addensino le abitazioni del centro ma le dilatino verso l’ariosa periferia che confina con la campagna, un’Italia dove tutti abbiano una casa in cui possano raccogliersi e dove la televisione sostituisca il focolare di un tempo".
 
'Arrivi e partenze', la prima trasmissione
Dopo i ‘saluti ufficiali’ parte un ricchissimo palinsesto. Fiore all’occhiello alle 14.30 ‘Arrivi e partenze’ condotto da un giovanissimo Mike Bongiorno e Armando Pizzo. La prima vera trasmissione. Una rubrica settimanale di interviste a personaggi famosi in arrivo e in partenza da Ciampino.

Il primo telegiornale
Alle 20.45 va in onda il primo telegiornale. Anche se almeno il tre gennaio è interamente dedicato alla giornata di inaugurazione. Il telegiornale viene letto dagli studi di Milano da Furio Caccia e dagli quelli di Roma da Riccardo Paladini. Due volti che sarebbero diventati storici insieme a Edilio Tarantino, soprannominato “il Professore” per la sua dizione accuratissima. In quegli anni la fama televisiva riguardava più gli speaker che i giornalisti: era loro e non i reporter ad andare in video per leggere le notizie. A chiudere il palinsesto quella che sarebbe diventata la trasmissione più longeva della tv: la domenica sportiva.
 
Il palinsesto completo
Ore 11: cerimonia di inaugurazione 
Ore 14.30: Arrivi e partenze. Prima trasmissione della televisione italiana con la regia è di Antonello Falqui 
Ore 14.45: cortometraggio 
Ore 15: Orchestra delle quindici (musica leggera) 
Ore 15.45: Pomeriggio sportivo (ripresa in diretta di un avvenimento) 
Ore 17.30: Le miserie del signore Travet (film di Mario Soldati)
Ore 19: Le avventure dell’arte: Giambattista Tiepolo, a cura di Antonio Morassi. Una rubrica su vita e opere di alcuni pittori italiani. È il primo programma culturale della storia della tv italiana. 
Ore 20.45: telegiornale
Ore 21.15: Teleclub (curiosità culturali) 
Ore 21.45: L’osteria della posta di Carlo Goldoni, regia di Franco Enriquez; in diretta
Ore 22.45: Settenote (programma di musica leggera presentato da Virgilio Riento)
Ore 23.15: La domenica sportiva, a cura di Aldo De Martino. Risultati, cronache filmate e commenti sui principali avvenimenti della giornata.
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