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MONDO

Introdotta la sharìa

Sei adultera? Nel Brunei ti lapidano

Il piccolo sultanato del Borneo ha approvato la legge islamica. Prevista l'amputazione degli arti per i ladri, la fustigazione per chi beve alcol e la lapidazione per le donne sposate che tradiscono il marito. (Nella foto, il sultano Bolkiah)

Il sultano Hassanal Bolkiah
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La legge islamica, nel Brunei, già c'era. Ma non applicata così alla lettera. Il sultano dello stato asiatico, uno dei più ricchi al mondo ha deciso così di farlo. Il risultato? Chi tradirà il marito, sarà lapidato. A chi ruberà, verrà tagliato un arto. Il motivo? Lo dice lo stesso Hassanal Bolkiah: "Se Allah ha creato la legge per noi, è perché così possiamo usarla per ottenere giustizia". 

La legge introdotta da aprile
Il minuscolo regno aveva in programma l'introduzione della sharìa da anni. Già in passato, il sultano Bolkiah aveva annunciato di volerla introdurre, per integrare il codice civile già in vigore. Parte della legge islamica è già valida: nel Paese è vietato vendere alcool, come anche fare propaganda per altre religioni. Nei prossimi mesi, la nuova legge "rinforzata" sarà interpretata dai tribunali, che avranno la discrezione di comminare le pene più severe, come l'amputazione o la lapidazione. 

Uno degli Stati più ricchi nel sud-est asiatico
Il Brunei ha un territorio poco esteso; tuttavia ha un pil pro-capite secondo solo a Singapore, per quanto riguarda gli Stati nel sud-est asiatico. La popolazione è di 400mila persone; anche gli Stati vicini, Indonesia e Malesia sono a maggioranza islamica.


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