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POLITICA

Centrosinistra e leader

Primarie story, dal 2005 ad oggi

Furono Arturo Parisi e Romano Prodi a promuovere per primi le consultazioni primarie. Si cominciò con la scelta di alcuni candidati governatori alle elezioni regionali del 2005

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di Mario De Pizzo Correva l'anno 2005. A gennaio Nichi Vendola ottenne la candidatura a governatore della Puglia, battendo l'attuale sottosegretario Francesco Boccia contro ogni pronostico. Fu un esperimento. 

Prodi e la leadership. Il 16 ottobre dello stesso anno si tennero le ''vere'' primarie, quelle per la scelta del candidato premier della coalizione di centrosinistra ''L'Unione'' alle elezioni politiche del 2006. Romano Prodi chiese ed ottenne la legittimazione del popolo del centrosinistra. Una platea di oltre 4.300.000 votanti che lo premiò e gli permise di battere quello che poi sarebbe diventato il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Altri candidati erano: Clemente Mastella dell'Udeur, Alfonso Pecoraro Scanio dei Verdi, Antonio Di Pietro dell'Italia dei Valori e i due indipendenti Ivan Scalfarotto e Simona Panzino. Le primarie furono di buon auspicio per Romano Prodi, che poi riuscì a battere Silvio Berlusconi alle politiche per soli 24.000 voti. Il suo governo durò poco meno di due anni.

La nascita del Pd. Nel 2007, alcuni partiti fondatori dell'Ulivo - i Democratici di sinistra e La Margherita - decisero di fondersi e dar vita al Partito Democratico. Le primarie vennero elette vero mito fondativo della nuova formazione. E così, si ricorse di nuovo a questo tipo di consultazioni per eleggere il primo segretario del partito. Il 14 ottobre vinse con larghissima maggioranza Walter Veltroni, all'epoca sindaco di Roma. Parteciparono oltre 2.600.000 elettori. Veltroni riuscì a battere l'attuale premier Enrico Letta, l'ex ministro Rosy Bindi e altri candidati come Mario Adinolfi, Pier Giorgio Gawronski e Jacopo Schettini.

L'ascesa di Bersani. Poco dopo la nascita del Pd, il secondo governo Prodi cadde. Il Parlamento fu sciolto e alle elezioni politiche del 2008 il candidato premier di Pd e Italia dei valori Walter Veltroni fu sconfitto da Silvio Berlusconi. Dopo pochi mesi, Veltroni lasciò la carica di segretario del Pd. Dario Franceschini - attuale ministro dei Rapporti col Parlamento e all'epoca vice di Veltroni - fu nominato reggente fino alle primarie del 25 ottobre 2009. Quel giorno gli elettori del Pd scelsero come nuovo segretario Pierluigi Bersani - già due volte ministro - che riuscì ad avere la meglio su Franceschini e sull'attuale sindaco di Roma Ignazio Marino.

La sfida con Renzi. Lo statuto del PD prevedeva che il segretario del partito ne fosse anche il candidato premier in caso di elezioni politiche. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi chiese ed ottenne lo scorso anno una modifica. Per questa ragione a novembre e dicembre 2012 si tennero consultazioni primarie per designare il leader del centrosinistra, in vista delle elezioni politiche dello scorso febbraio. Consultazioni che vinse Bersani, battendo proprio Matteo Renzi.

Altre primarie. Il centrosinistra ha più volte indetto le primarie anche per la scelta dei candidati sindaci delle principali città italiane. Da ricordare, nel 2010 la vittoria a Milano dell'attuale sindaco Giuliano Pisapia contro il candidato ufficiale del Pd Stefano Boeri.  
 
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