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ITALIA

Una onlus calcola il costo sociale: quasi 17 miliardi

Femminicidio: in Italia 125 vittime all'anno, una ogni tre giorni

Lunedì la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Negli ultimi 12 anni solo in Italia sono state uccise 2200 donne

Una campagna contro la violenza sulle donne
di Veronica FernandesRoma - L'Italia è un Paese dove ogni tre giorni viene uccisa una donna. A trasformarsi prima in carnefice e poi in assassino, nel 75 percento dei casi, un uomo che amano o che hanno amato: il marito, il compagno, il fidanzato, l'amante, il padre, un fratello, un parente.

Anche il femminicidio ha la sua Spoon River: 2200 le donne uccise negli ultimi 12 anni. Un milione le vittime di molestie. Le considera reato, però, solo il 18 percento delle vittime. E ancora meno, il 7 percento, decide di denunciare. 

Un silenzio che ha costi sociali altissimi che la onlus Intervita ha provato a calcolare. Ogni anno, all'Italia, la violenza domestica costa quasi 17 miliardi - il triplo di quanto viene investito per contrastarla - 6,3 miliardi. 

Per dare un numero alla sofferenza - il cosiddetto costo non monetario della violenza - i ricercatori hanno usato il sistema di risarcimento danni degli incidenti stradali: mette in conto i danni fisici, morali e biologici e le conseguenze esistenziali in futuro. Per l'Italia si arriva a 14,3 miliardi. 

Il resto sono costi sanitari - dai ricoveri al pronto soccorso alle cure successive - le spese per i farmaci, gli investimenti per i centri antiviolenza, le spese legali, l'impiego degli agenti della forza pubblica, il costo per il sistema giudiziario e per i servizi sociali dei comuni.

Lunedì è la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999. Tra le centinaia di iniziative su tutto il territorio italiano, ci sarà losciopero delle donne. Per mostrare il proprio dissenso e denunciare l'immobilismo delle isitituzioni. Chi vorrà appenderà alle finestre e ai balconi un drappo rosso, simbolo dell'energia ma anche del sangue versato. 

 
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