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MONDO

Il secondo episodio in pochi giorni

Thailandia: 28 feriti per la doppia esplosione durante le proteste

Gli ordigni sono stati lanciati in uno degli accampamenti degli anti governativi a Bangkok. I manifestanti chiedono la cancellazione delle elezioni anticipate e le dimissioni della premier Yingluck Shinawatra, dopo l'approvazione di una legge che invalida i reati politici successivi al golpe del 2006

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Almeno 28 persone sono rimaste ferite in seguito alla doppia esplosione che ha colpito uno degli accampamenti della protesta anti-governativa a Bangkok, in Thailandia. Non è ancora chiara la dinamica dell'attentato. Testimoni avrebbero detto all'Ansa di sospettare che gli ordigni siano stati lanciati da un adiacente ospedale. I manifestanti, in migliaia, continuano a occupare sette punti chiave del centro di Bangkok, nel tentativo di costringere la premier Yingluck Shinawatra alle dimissioni e forzare la cancellazione del voto anticipato previsto per il 2 febbraio.

Thaworn Senneam, uno dei responsabili dell'accampamento, ha spiegato ai media thailandesi di aver visto il presunto attentatore scappare poi a bordo di una motocicletta, dopo aver sparato un colpo di pistola per sfuggire ai suoi inseguitori.Venerdì, un'altra bomba è esplosa al passaggio di un corteo della protesta, causando un morto e una quarantina di feriti.

Intanto è salito ad 8 il bilancio delle vittime dall'inizio della campagna. L’opposizione protesta da novembre contro una legge votata dal partito della premier Yingluck Shinawatra, che invalida i reati politici successivi al golpe del 2006 che ha rovesciato suo fratello Thaksin Shinawatra. Questa legge invalida anche la sua condanna per corruzione, emessa nel 2008.
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