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ECONOMIA

Le richieste del Comitato economico e finanziario

Conti pubblici, sherpa Ue: "L'Italia rispetti il patto di stabilità". "Procedura giustificata"

Gli sherpa dell'Ecofin hanno dato il via libera alla proposta della Commissione di procedura d'infrazione contro l'Italia per debito eccessivo

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Il Comitato Economico e Finanziario ha chiesto al governo italiano di adottare "le misure necessarie" a rispettare il Patto di Stabilità e Crescita. È quanto si legge nel documento adottato ieri dal Comitato Economico e Finanziario, dove siedono i direttori generali dei ministeri del Tesoro degli Stati membri. "Il Comitato invita l'Italia a prendere le misure necessarie per assicurare il rispetto delle norme del Patto di Stabilità e Crescita secondo quanto prevede il processo della procedura per deficit eccessivo", si legge.

Secondo il testo dell'opinione, l'Italia non rispetta "il criterio del debito" e di conseguenza una procedura per deficit eccessivo "è giustificata". Al contempo, "ulteriori elementi che l'Italia potrebbe presentare potrebbero essere presi in conto dalla Commissione e dal Comitato", dice il documento. Le considerazioni base del rapporto della Commissione europea (Art. 126.3) presentato lo scorso 5 giugno.


Per evitare l'avvio di una procedura per deficit eccessivo, dal governo "non servono dati, servono misure", ha detto una fonte europea impegnata nella preparazione delle riunioni dell'Ecofin, dopo l'adozione ieri dell'opinione sull'Italia da parte dei tecnici del Tesoro dei 28. L'annuncio del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, di voler presentare nuovi dati sull'andamento dei conti pubblici a fine luglio non sembra dunque essere sufficiente per scongiurare la procedura. Dal Comitato Economico e Finanziario di fatto è arrivata un'apertura limitata, con la possibilità di guadagnare del tempo rispetto alla scadenza dell'Ecofin del 9 luglio, ma a condizione che ci sia un impegno dell'Italia a misure correttive. Il dibattito di ieri tra gli sherpa dell'Ecofin "non è stato affatto aggressivo. Tutti sono stati costruttivi", ha spiegato la fonte, sottolineando che toccherà alla Commissione europea decidere se avviare o meno la procedura sulla base degli impegni che il governo italiano sarà disposto a prendere. La stessa fonte non ha escluso che la questione possa essere oggetto di un "breve" dibattito all'Eurogruppo di domani a Lussemburgo. È escluso invece, aggiunge la stessa fonte, che possa essere convocato un Ecofin straordinario a fine luglio che abbia in agenda il 'caso Italia'. 
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