Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Contro-il-gelo-Papa-Francesco-apre-dormitori-per-senzatetto-Anche-auto-lasciate-aperte-come-rifugio-cffcffc4-a59b-4b3a-80ae-b9ed94d15a93.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Vaticano

Contro il gelo Papa Francesco apre dormitori per senzatetto. Anche auto lasciate aperte come rifugio

A chi non vuole muoversi anche sacchi a pelo speciali, in grado di resistere a venti gradi sotto zero

Condividi
Dormitori aperti 24 ore, per poter stare al caldo anche di giorno, e, per i senza dimora che non vogliono muoversi da dove stazionano di solito, in dono sacchi a pelo speciali, resistenti fino a 20 gradi sotto zero. Sono le iniziative dell'Elemosineria apostolica per i clochard a Roma, per volontà di Papa Francesco, in questi giorni e notti di grande freddo. "Abbiamo messo a disposizione anche le nostre auto dell'Elemosineria - spiega mons. Konrad Krajewski - perché chi non vuole spostarsi possa dormirci dentro la notte". 

"Abbiamo aperto i nostri dormitori per tutti lungo le 24 ore - riferisce l'elemosiniere del Papa, suo braccio caritativo per tutte le situazione di difficoltà nella Capitale e non solo - e anche se non ci sono più i posti-letto per dormire, chiunque bussa viene accolto e può restare al caldo, ricevendo thè, caffè e da mangiare". Questo avviene nel dormitorio in Via dei Penitenzieri, vicino al Vaticano, in quello delle suore di Madre Teresa e in quello di Via Rattazzi, tutti ora aperti 24 ore su 24.

"Purtroppo - spiega ancora mons. Krajewski - ci sono anche persone che non si vogliono muovere da dove stazionano di solito. A loro in questi giorni portiamo sacchi a pelo speciali, del tipo Alpino, resistenti a temperature di meno 20 gradi". Sempre ai senzatetto che, per loro problemi psicologici, non si vogliono muovere dai loro posti e venire nei dormitori, "abbiamo messa a disposizione le nostre auto dell'Elemosineria apostolica: le lasciamo lì la sera, in modo che possano passarci la notte dentro, e andiamo a riprenderle la mattina. La vettura naturalmente non si può lasciare accesa la notte, perché è pericoloso, ma come rifugio è già qualcosa".

Questo è accaduto, ad esempio a una senzatetto di 85 anni che staziona in Piazza della Città Leonina, a ridosso delle mura vaticane, e che in queste notti ha dormito nella Fiat Qubo messa a disposizione dall'elemosiniere pontificio.

"Facciamo tutto il possibile - sottolinea mons. Krajewski, la cui opera concordata di continua col Pontefice è finanziata interamente con le offerte per le pergamene con le benedizioni papali -, soprattutto con i dormitori che non chiudono mai e dove chiunque bussa trova riparo e accoglienza: in Via dei Penitenzieri, oltre ai posti-letto, abbiamo 40 sedie, e quindi aiutiamo chi viene anche in questo modo".

Collaborano con l'Elemosineria anche soldati dell'Esercito, mentre per tutto l'anno c'è anche una squadra di Guardie Svizzere che coadiuva mons. Krajewski nei suoi giri notturni per la città. "Questo avviene sempre - ribadisce l'arcivescovo polacco, per tutti 'padre Corrado' -, ora abbiamo moltiplicato questi servizi. Ai senza dimora portiamo anche minestre calde, tramezzini e cioccolata calda, quanto mai necessaria per fornire
calorie".


Notti di gelo, già sei i clochard morti in Italia
Senza tetto, senza casa, senza fissa dimora. E senza più una vita da trascorrere, seppur di stenti, nella speranza di un luogo confortevole dove dormire e di un piatto caldo per sfamarsi.  6 clochard sono morti in meno di 48 ore da nord a sud nelle tante città colpite dalla neve e dal gelo a tratti polare. Per strada, in un palazzo e in un ipermercato abbandonato, su una panchina a pochi passi da una chiesa.  Di gran parte di loro non si conoscono le generalità e forse mai si conosceranno. Anonimi nella vita, anonimi nel trapasso. A Milano un 66enne è stato trovato all'interno di un palazzo abbandonato. La morte sembra sia dovuta ad assideramento. Come nel caso del 48enne di Firenze ritrovato da alcuni passanti che hanno chiamato i soccorsi. In una mega struttura commerciale abbandonata di Avellino è stato rinvenuto il corpo di un uomo di 44 anni. Era lì da tre anni. E' stato un amico, suo compagno di sventure a far scattare l'allarme. Era invece in strada il 58enne senza fissa dimora trovato morto in strada ad Aversa. L'uomo era spesso ospite della mensa della Caritas. Le temperature rigide hanno raggiunto anche Messina dove un 46enne senza tetto da tempo malato è morto. Il freddo ha aggravato le sue condizioni. E poi a Latina, dove un cinquantenne è morto di freddo su una panchina nei pressi di una parrocchia, a due passi dal centro. 


 
Condividi