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MONDO

Relazione pericolosa

Dalla guerra di insulti alla svolta. Quando Trump diceva a Kim: "Mio pulsante nucleare è pù grosso"

 Quella tra il presidente Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un e' stata sempre una 'relazione pericolosa', una guerra nucleare all'ultimo insulto, prima dello storico faccia a faccia previsto entro maggio

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La svolta di oggi arriva dopo mesi di minacce, insulti, dispetti a tratti infantili.  Quella tra il presidente Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un e' stata sempre una 'relazione pericolosa', una guerra nucleare all'ultimo insulto, prima dello storico faccia a faccia previsto entro maggio, con un campionario di offese che non ha precedenti nelle relazioni tra due leader. Trump ha minacciato "fuoco e fiamme" lo scorso 8 agosto dopo che l'Intelligence Usa ha rivelato come Pyongyang fosse riuscita a miniaturizzare un ordigno atomico con un anno di anticipo rispetto alle attese.

Kim ha risposto minacciando un missile sull'isola americana di Guam. Ma e' il mese successivo che e' scattata l'escalation di offese. Trump, via Twitter ha soprannominato Kim "Rocket Man", uomo razzo. Poi, durante l'assemblea generale dell'Onu, il 17 settembre scorso, ha minacciato di "distruggere completamente la Corea del Nord".

A stretto giro di boa, il dittatore nordcoreano lo ha accusato di essere "mentalmente disturbato", scatenando i cinguettii del presidente americano che negli ultimi due mesi dello scorso anno gli ha dato del "pazzo", del "lattante malato", del "piccolo uomo razzo" o dell'"uomo razzo in missione suicida".

Eppure, in un tweet dell'11 novembre del 2017 Trump aveva anticipato, seppure a modo suo, che forse un giorno le cose sarebbero cambiate. "Perche' Kim Jong-un mi insulta chiamandomi vecchio quando io non lo chiamerei mai basso e grasso? Ebbene io provo con forza ad essere suo amico e forse un giorno - scrisse - succedera'".

Solo qualche ora prima, Kim aveva dato a Trump del "guerrafondaio" in giro per l'Asia che "cerca lo scontro per privare la Repubblica popolare democratica di Corea del suo potere di deterrenza nucleare". Poi e' stata la volta della guerra dei bottoni, nucleari naturalmente, e la battuta di Trump ha fatto il giro del mondo. "Anche io ho un Pulsante Nucleare - ha twittato con retorica puerile -  ma e' molto piu' grosso & piu' potente del suo e il mio Pulsante funziona!".
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