MONDO

Mattis: lavoriamo a soluzione diplomatica

Nord Corea, Trump: "Pronti a colpire". Pyongyang: "Così ci porta sull'orlo di una guerra nucleare"

L'ultimo atto del braccio di ferro tra Corea del Nord e Stati Uniti è un'affermazione durissima che Kim Jong-Un ha affidato all'agenzia ufficiale del Paese, la KCNA. Il Giappone schiera missili intercettori nella parte occidentale del Paese

Condividi
​L'ultimo atto del braccio di ferro tra Corea del Nord e Stati Uniti è un'affermazione durissima che Kim Jong-Un ha affidato all'agenzia ufficiale del Paese, la KCNA: "Il presidente Trump ci sta portando sull'orlo di una guerra nuclare, vi spazzeremo via - si legge nel testo diffuso dai media Usa - vi cancelleremo dalla faccia della terra. Il comportamento isterico e imprudente di Trump potrebbe ridurre gli Usa in cenere in ogni momento". 

Trump: siamo pronti a colpire se la Corea del Nord ci provoca
Con un tweet il presidente Trump ha fatto sapere di essere pronto  colpire Pyongyang nel caso agisse in modo incauto. 






Mattis: al lavoro per soluzione diplomatica
Il numero uno del Pentagono, James Mattis, prova a smorzare i toni del confronto tra Stati Uniti e Corea del Nord e spiega che l'amministrazione Trump è al lavoro con i suoi alleati per trovare una soluzione diplomatica alla crisi. 

Cina: invito alla prudenza (ma il quotidiano del Partito dice ben altro)
Il quotidiano del Partito Comunista Cinese Global Times ha scritto che se Pyongyang dovesse attaccare gli Usa per prima Pechino rimarrebbe neutrale nonostante il trattato di difesa comune tra i due Paesi asiatici. Se invece gli Usa e la Corea del Sud tentassero di "rovesciare il regime nordcoreano e cambiare la configurazione politica della Penisola, la Cina glielo impedira'", si legge in un editoriale. Decisamente più misurata la nota del ministro degli Esteri che invita le parti alla prudenza.

Il Giappone schiera missili intercettori
Il Giappone sta procedendo allo schieramento dei missili intercettori nella parte occidentale del Paese in risposta al piano di attacco contro il territorio Usa di Guam con 4 missili intermedi, come anticipato ieri dal dispaccio dell'agenzia ufficiale Kcna. Il piano definitivo sarà completato entro metà mese e prevede che i vettori sorvolino lo spazio aereo nipponico delle prefetture di Shimane, Hiroshima e Kochi prima di colpire le acque intorno a Guam 

La Russia ha rafforzato i sistemi anti-aerei a ridosso della Corea del Nord
Lo ha detto il senatore Viktor Ozerov, ex capo della Commissione Sicurezza e Difesa, a Ria Novosti: "Ciò che sta accadendo non può non suscitare preoccupazione e spingerci a prendere misure ulteriori per proteggere il nostro territorio, le forze aeree e anti-aeree sono state rafforzate", anche come deterrente per gli Usa. Subito dopo però il Ministero della Difesa russo ha precisato che i sistemi "non si trovano in stato di allerta" ma che sono "in stato di efficienza bellica permanente".

Merkel: no a soluzione militare, si lavori al Consiglio di Sicurezza ONU
La cancelliera tedesca Angela Merkel, parlando della tensione e delle minacce tra Corea del Nord e Stati Uniti, ha detto: "vedo la necessità di un continuo lavoro al Consiglio di Sicurezza Onu, così come di una stretta collaborazione tra i Paesi coinvolti, specialmente Usa e Cina". La retorica dell'escalation, ha detto concludendo, "è una retorica sbagliata".

Cosa è successo nei giorni scorsi
La situazione è precipitata dopo che due giorni fa il governo di Pyongyang ha fatto trapelare di essere pronta ad attaccare l'isola di Guam (qui per sapere perchè l'isola è strategica per lo scacchiere mondiale) dopo che il presidente Donald Trump aveva minacciato "fuoco e fiamme " contro i test della Corea del Nord. L'ultimo lancio è avvenuto il 28 luglio, quando un missile ha raggiunto l'altitudine di 3.725 chilometri e ne ha percorsi 998, per circa 47 minuti, prima di cadere nel Mar del Giappone.
Condividi