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MONDO

Lo scacchiere asiatico

Corea del Nord, telefonata tra Lavrov e Tillerson: "La Russia è pronta a mediare tra Kim e Trump"

A dirlo alla CNN Dmitri Peskov, il portavoce del Cremlino. "Non puoi diventare mediatore tra due paesi solo di tua volontà. E' impossibile, tutte le due parti devono volerlo", ha chiarito comunque il portavoce del presidente russo Vladimir Putin

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La Russia è pronta a fare da mediatrice tra gli Stati uniti e la Corea del Nord, in modo da disinnescare una delle più pericolose crisi diplomatica del mondo. L'ha detto alla CNN Dmitri Peskov, il portavoce del Cremlino. "Non puoi diventare mediatore tra due paesi solo di tua volontà. E' impossibile, tutte le due parti devono volerlo", ha chiarito comunque il portavoce del presidente russo Vladimir Putin. Ieri il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha invitato Washington e Pyongyang ad avviare un dialogo, chiarendo che però dovrebbero essere gli Usa a fare la prima mossa. Lavrov ha parlato per telefono con il segretario di Stato Usa Rex Tillerson.




Un nuovo test nei prossimi mesi
La Corea del Nord "continuera' a migliorare le sue capacita' nucleari e missilistiche nel 2018": è la previsione del Ministero per l'unificazione sudcoreano, i cui analisti prevedono "almeno un altro test missilistico" per i prossimi mesi.

Secondo gli analisti del Ministero, scrive il New York Times, Pyongyang deve ancora mettere a punto le tecnologie che permettono a un missile di portare piu' testate. Al contempo, deve accelerare i suoi programmi per consolidare la capacita' di lanciare missili balistici intercontinentali prima che le nuove sanzioni Onu inizino a colpire la sua economia. 




Intanto, secondo il quotidiano sudcoreano Joongang Ilbo, Pyongyang si appresta a lanciare il satellite Kwangmyongsong-5, equipaggiato con telecamere di precisione e tecnologie per la comunicazione. 

La Corea del Sud crea un'unita' ad hoc per monitorare e contrastare la minaccia di Pyongyang
Ad annunciarlo il Ministero della difesa di Seul in una nota, riportata dalla Cnn. L'annuncio segue il crescente appello alle forze armate della Corea del Sud ad istituire una sorta di "torre di controllo" dedicata esclusivamente alla gestione del dossier nordcoreano.



La nuova unita' - spiega la Cnn - fa parte di una piu' ampia ristrutturazione organizzativa volta a rispondere meglio alle provocazioni transfrontaliere ed e' stata approvata in una riunione di governo, ha sottolineato nella nota il ministero della difesa.
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