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Escalation di tensione

Corea del nord, Parigi: Ue rischia essere in mirino missili.Putin: conflitto può portare catastrofe

La Corea del Nord starebbe spostando quello che sembra un missile balistico intercontinentale (ICBM) verso la sua costa occidentale. Amb.Pyongyang a Conferenza disarmo Onu a Ginevra: Usa riceveranno altri 'pacchi regalo' 

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La partita a scacchi continua nella penisola coreana. Sul piano diplomatico e sul piano militare si intensificano le schermaglie e ad ogni mossa segue una reazione, in una sequenza che in ogni momento sembra poter portare ad una escalation incontrollata. 

Parigi: Ue rischia essere in mirino missili 
I missili nordcoreani potrebbero essere in grado di raggiungere l'Europa "prima del previsto": lo ha detto la ministra francese della Difesa, Florence Parly, nel corso di un intervento dinanzi ai militari a Tolone. "Lo scenario di una escalation verso un grande conflitto non può essere scartato", ha affermato, aggiungendo: "L'Europa rischia di essere alla portata dei missili di Kim Jong Un prima del previsto".

Pyongyang sposta i missili ad Ovest
La Corea del Nord starebbe spostando quello che sembra un missile balistico intercontinentale (ICBM) verso la sua costa occidentale. A dirlo è il quotidiano sudcoreano Asia Business Daily, citando una fonte di intelligence non identificata. Il razzo ha iniziato a muoversi lunedì, all'indomani del sesto test nucleare della Corea del Nord, ed è stato notato mentre veniva spostato di notte, per evitare la sorveglianza, sostiene il rapporto di intelligence.

Il ministero della difesa della Corea del Sud ha dichiarato di non poter confermare i contenuti del report. Il ministero ha detto in parlamento lunedì che la Corea del Nord viene ritenuta pronta lanciare più missili, inclusi ICBMs, in qualsiasi momento.

Corea Nord: Usa riceveranno altri 'pacchi regalo' 
Gli Stati Uniti "riceveranno altri pacchi regalo dal mio Paese fino a quando faranno affidamento su imprudenti provocazioni e futili tentativi per mettere pressione sulla Corea del Nord":  il monito lanciato da Han Tae-song,
ambasciatore di Pyongyang presso la sede Onu di Ginevra, alla Conferenza sul disarmo promossa dalle Nazioni Unite. Per Han i "pacchi regalo" sono test nucleari e altre provocazioni. 

Seul: Pyongyang sta preparando un altro lancio
La Corea del Sud ha - infatti - registrato "segnali" relativi alla preparazione di un nuovo lancio di missile balistico da parte della Corea del Nord. L'intelligence di Seul ha messo in guardia dai rischi di un nuovo test nucleare, possibile in ogni momento, e di lanci di altri missili balistici intercontinentali individuando il 9 settembre, anniversario della fondazione dello Stato, e il 10 ottobre, giorno della nascita del Partito dei Lavoratori, come date sensibili. In un'audizione parlamentare, il National Intelligence Service (Nis) ha aggiunto che le analisi su 2 dei quattro tunnel del sito atomico di Punggye-ri mostrano "che una detonazione è sempre possibile". Intanto, le forze armate sudcoreane hanno condotto un'esercitazione simulando un attacco contro un sito nucleare nordcoreano, con l'utilizzo di caccia F15 e di un missile balistico. Nell'esercitazione è stato utilizzato il missile Hyunmoo-2A e missili a lungo raggio aria-terra, che secondo il comunicato dello stato maggiore interarmi "hanno tutti accuratamente raggiunto i loro obiettivi". Gli obiettivi simulati erano stati individuati nel Mar del Giappone alla stessa distanza del sito per i test nucleari nordcoreano di Punggye-ri.

Putin: conflitto può portare catastrofe
Nuove sanzioni contro la Corea del Nord sarebbero "futili e inefficaci" e visto che Pyongyang "ha armi atomiche, un conflitto potrebbe portare a una catastrofe globale": così il presidente russo Vladimir Putin, convinto che "insistere sull'isteria militare" per risolvere il problema sia "senza senso, un vicolo cieco". Lo riferisce Interfax. 

La telefonata Trump-Merkel: "Tutte le opzioni sono sul tavolo"
"Tutte le opzioni per affrontare la minaccia nordcoreana sono sul tavolo". Questo ciò che il presidente americano Donald Trump ha detto alla cancelliera tedesca Angela Merkel nel colloquio telefonico. Lo riferisce la Casa Bianca. Nel corso della telefonata i due leader hanno concordato sulla necessità di aumentare la pressione su Pyongyang e varare nuove e più severe sanzioni.

L'Onu: "Il test più potente di sempre"
Quello effettuato dalla Corea del Nord  "è il test nucleare più potente mai realizzato in precedenza". Così il sottosegretario generale alle Nazioni Unite, Jeffrey Feltman, durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu convocata dopo il lancio missilistico, il sesto, messo in atto ieri da Pyongyang. Feltman ha sottolineato "le gravi violazioni" delle risoluzioni Onu e dei trattati internazionali da parte del regime nordcoreano.

L'ambasciatrice USA: "Pyongyang vuole la guerra"
Parole alle quali ha fatto eco l'ambasciatore americano a Palazzo di Vetro, Nikki Haley: "Enough is enough", quando è troppo è troppo" ha detto. Haley ha chiesto che siano adottate "le più forti misure possibili" contro il regime di Pyongayang, criticando l'azione spesso "troppo lenta e debole" della comunità internazionale. Poi il monito, che appare rivolto soprattutto alla Cina: "Chiunque continua a fare affari con la Corea del Nord sta solo aiutando il regime". "Il programma nucleare della Corea del Nord ha raggiunto una pericolosità senza precedenti, Pyongyang sta cercando la guerra - ha concluso Haley - e solo le azioni e le sanzioni più forti possono fermarlo".

La condanna dei leader del G7
Compatti i leader del G7 nel condannare "nei termini più forti possibili il nuovo test nucleare condotto dalla Corea del Nord" con comportamento "irresponsabile". Lo si legge in una dichiarazione che porta la firma di Paolo Gentiloni, Justin Trudeau, Emmanuel Macron, Angela Merkel, Shinzō Abe, Theresa May, Donald Trump, Jean-Claude Juncker, Donald Tusk. "La Corea del Nord deve immediatamente" abbandonare "tutti i programmi nucleari e i programmi di missili balistici in una maniera che sia completa, verificabile e irreversibile". "Siamo pronti - si legge ancora nella nota - a rafforzare ancora le misure che puntano a raggiungere" l'obiettivo di fermare i test nucleari della Corea del Nord e "richiamiamo con forza il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ad assumersi le sue responsabilità e lavorare per l'adozione di una nuova ed efficace risoluzione che includa misure più forti". "Nonostante gli sforzi" fatti negli ultimi decenni, "il programma nucleare" nordcoreano "è più avanzato e pericoloso che mai". Il nostro approccio "non ha funzionato", "abbiamo fatto molti colloqui" ma "non ha mai funzionato, il tempo per le mezze misure è finito".

Pechino: non permetteremo caos e guerra nella penisola
Quanto alla Cina, Pechino caldeggia ancora la strada diplomatica.  "La situazione sulla penisola si sta deteriorando costantemente mentre parliamo, precipitando in un circolo vizioso", ha affermato l'ambasciatore cinese Liu Jieyi, "La questione deve essere risolta pacificamente. La Cina non consentirà mai il caos e la guerra sulla penisola".
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