Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Corinaldo-la-tragedia-della-discoteca-identificato-minorenne-che-ha-usato-spray-af214a39-1470-44e4-9291-fa48ebfdea2c.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Carabinieri: da matrici staccati 600 biglietti

Corinaldo, la tragedia della discoteca: identificato minorenne che ha usato spray

Una notte di follia e morte. Cinque adolescenti e una mamma di 39 anni hanno perso la vita schiacciati dalla folla scappata dal locale a causa di uno spray urticante. Il minorenne sospettato di averlo spruzzato è stato nel frattempo fermato per droga. L'appello dei carabinieri: inviateci i video girati

Condividi

Le indagini si stanno svolgendo a tutto campo per individuare i responsabili della tragedia alla discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, in cui hanno perso la vita 5 minorenni e una giovane mamma. ​Ed è stato individuato ed identificato il minorenne che avrebbe spruzzato uno spray urticante all'interno della discoteca Lanterna Azzurra, provocando il panico che ha poi portato alla morte delle sei persone.

Arrestato per droga il ragazzo sospettato di aver usato lo spray urticante
Ha solo 15 anni: a casa gli hanno trovato della droga ma nulla che al momento possa collegarlo a quanto avvenuto venerdì sera. Ha un nome e un volto il ragazzino che secondo alcuni testimoni avrebbe spruzzato lo spray urticante. Gli investigatori sono risaliti a lui grazie a un soprannome con il quale era conosciutissimo tra i ragazzi presenti nella  discoteca. Il giovane è in stato di fermo per la droga trovatagli ieri mattina a casa, dove gli investigatori sono arrivati dopo averlo identificato solo in base alle testimonianze degli altri ragazzi che erano nel locale: non ci sono infatti né video in cui compare né immagini del momento in cui sarebbe stata utilizzata la bomboletta. Nei suoi confronti non sono dunque stati fatti atti formali per quanto accaduto venerdì sera: non è stato sentito e il suo nome non è ancora iscritto nel fascicolo aperto dalla procura dei minori per omicidio preterintenzionale. Anche perché, è il ragionamento che fanno gli investigatori, non è ancora affatto una certezza che sia davvero stata utilizzata una bomboletta di spray.

Ma quella dello spray non è l'unica pista da seguire
Il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza ha ripetuto per tutto il giorno che "quella dello spray non è l'unica pista da seguire". Alcuni testimoni, tra l'altro, hanno parlato di "un fumogeno" mentre non è ancora stata scartata la possibilità che "l'odore acre" sentito da tanti ragazzi sia stato provocato da una rottura dell'impianto che diffonde il 'fumo bianco', quello che viene utilizzato nelle discoteche per creare l'effetto nebbia. Solo quando saranno completati gli accertamenti tecnici - a partire da quelli sulla bomboletta spray ritrovata nel locale - sarà possibile dire con certezza cosa ha provocato quella sensazione urticante. Quel che è certo è che il minorenne verrà sentito nelle prossime ore, molto probabilmente già prima della conferenza stampa convocata dai magistrati per il primo pomeriggio. Ma gli investigatori stanno continuando a lavorare anchesull'altro filone, quello che riguarda la sicurezza del locale e il numero di persone presenti.

Intanto, Anche oggi vengono ascoltati alcuni giovani testimoni. Si fa strada anche l'ipotesi di omicidio colposo plurimo per i gestori che avrebbero violato le norme di sicurezza a partire dai biglietti venduti a fronte di 469 posti disponibili. 

La ricostruzione della tragedia
Doveva essere una serata di festa. Si è trasformata in una notte di follia e morte. Una tragedia, quella che si è consumata nella notte tra venerdì e sabato a Corinaldo (Ancona) , dove 5 adolescenti - Mattia, Asia, Daniele, Benedetta ed Emma - e una mamma di 39 anni, Eleonora, hanno perso la vita schiacciati dalla folla uscita impaurita fuori dalla discoteca Lanterna Azzurra, che ospitava il dj set del trapper Sfera Ebbasta.

Oltre 60 i feriti, 7 in gravi condizioni. Una ressa scoppiata dall'utilizzo di uno spray urticante, che a detta dei testimoni sarebbe stato spruzzato in sala da una persona incappucciata salita su un 'cubo' e che avrebbe lanciato anche qualcos'altro.

In pochi minuti, nel locale, si scatena l'inferno: la gola che brucia, il respiro che inizia a mancare, tutti iniziano a scappare via, dirigendosi in massa verso le uscite di sicurezza. Una marea umana, che nel panico si precipita nell'uscita sul retro che si affaccia su una passerella, sopra un piccolo fossato. I due muretti all'esterno del locale cedono sotto la pressione delle persone in fuga, alcuni spettatori cadono e vengono schiacciati da altri che gli passano sopra.

La capienza massima della sala in cui avrebbe dovuto suonare Sfera Ebbasta è di 469 posti, 870 quella della discoteca. Ma per la serata sono stati venduti 1.400 biglietti, presumibilmente tutti numerati. Ora i blocchetti con le matrici dei tagliandi sono stati sequestrati e sulla tragedia è stato aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo plurimo. I carabinieri di Ancona sono al lavoro per verificare, assieme ai vigili del fuoco se le dotazioni del locale erano adeguate per poter ospitare questo tipo di manifestazioni. Dai primi accertamenti è emerso che le uscite di sicurezza del locale - posto ora sotto sequestro - si sono regolarmente aperte. E sulle balaustre cedute sotto il peso della folla, sono in corso verifiche dei vigili del fuoco.

Intanto, gli investigatori stanno valutando se sia ipotizzabile un collegamento tra la tragedia e un episodio analogo avvenuto nel gennaio 2017 a pochi chilometri di distanza, al Mamamia, una discoteca di Senigallia dove suonava lo stesso trapper. Allora, nonostante tre giovani rimasero comunque intossicati, il locale riuscì ad aprire immediatamente le porte di emergenza, scongiurando il peggio.

Figlio del gestore: spray usato per rubare catenina
Chi ha usato lo spray urticante lo avrebbe fatto per rubare una catenina. E' quanto afferma il dj del locale, Marco Cecchini, che è anche il figlio di uno dei gestori. L'episodio è stato raccontato dalla vittima della rapina allo stesso dj poco prima che scoppiasse il panico nel locale. "Ho fatto 40 - 50 serate in quel posto e sinceramente non c'era tanta gente. Ad occhio forse 800-900 persone, ma erano aperte tutte e tre le sale. Lavoro lì da 4 anni e per me quello che è accaduto è unat ragedia, una sconfitta".

Carabinieri: da matrici 600 biglietti
"Posso dire che dai primi accertamenti abbiamo escluso siano stati venduti così tanti biglietti, ma che c'era una disponibilità di 1.600 tagliandi e dalle matrici risultano staccati circa 600 unità". Così il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, Cristian Carrozza, ai microfoni di RaiNews24 in merito al numero delle persone presenti all'interno del 'Lanterna Azzurra Clubbing'.  Poi il colonnello precisa ulteriormente all'Ansa "Sono 680 i biglietti venduti e quasi 500 quelli staccati. La capienza della sala del concerto - ha aggiunto - è di 459 persone, due le sale aperte al piano terra, mentre quella interrata non era fruibile. La cifra di diffusa ieri di circa1.400 biglietti si basava sui numeri delle matrici".

Una mamma: mia figlia è entrata senza biglietto
E mentre si cerca di capire quante persone fossero effettivamente all'interno della Lanterna Azzurra, testimoni raccontano che in tanti erano entrati senza biglietto, avevano solo un braccialetto e una drink card per la consumazione. "Mia figlia, 15enne, non ha comperato il biglietto, ma aveva prenotato un tavolo - racconta Alessandra, di Morro d'Alba -, fuori del locale un giovane addetto alle pr è passato a riscuotere i pagamenti, poi ha consegnato un braccialetto giallo per l'ingresso e un tagliando, senza marchi, per la consumazione. Lei e una sua amica sono entrate così".

Addetto alla sicurezza; "Continuava ad arrivare gente"
"Era la prima volta che lavoravo in quel locale e dentro la sala, avevo sempre lavorato come addetto alla sicurezza esterna" racconta un addetto alla sicurezza di 30 anni, che preferisce rimanere anonimo. "Mi arrivavano le comunicazioni che continuava ad arrivare gente, ma secondo me c'erano troppe persone".

Le vittime
Le vittime sono tutte giovanissime: Asia Nasoni, promessa della ginnastica artistica ed Emma Fabini avevano entrambe 14 anni. Insieme a loro hanno perso la vita Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia come Asia, Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano, il 15enne Mattia Orlandi, di Frontone e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia, che con il marito aveva accompagnato la figlia al concerto. Quando ha capito cosa stava accadendo, non ha esitato un istante e ha pensato a mettere in salvo sua figlia, come lei stessa ha raccontato, proteggendola il più possibile con il suo corpo. "Mamma mi ha protetto fino all'ultimo istante. Quando siamo finiti in mezzo alla folla lei urlava "c'è la piccola c'è la piccola". Cercava di farmi spazio con il suo corpo per non farmi schiacciare, poi è caduta più in basso". La donna, oltre alla figlia di 11 anni, lascia due gemelline e un bambino più piccolo.

I feriti 
Sono stabili le condizioni dei 7 pazienti in prognosi riservata ricoverati all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona per le lesioni (traumi da schiacciamento) riportate.  I feriti hanno riportato traumi cranici al torace e agli arti. Una parte è ricoverata negli Ospedali Riuniti a Torrette di Ancona nell'Ospedale di Senigallia e in quello di Jesi, per un totale di 67 persone. 

15enne esce dal coma
E' uscita dal coma una ragazza di 15 anni, tra i 7 minori rimasti feriti gravemente. I medici dell'ospedale Le Torrette di Ancona, dove è ricoverata, hanno spiegato che è in buone condizioni, ancora sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva. La prognosi resta riservata, almeno fino a domani, quando i medici valuteranno se scioglierla. E' confusa, è assistita da uno psicologo, ma è cosciente e ha chiesto di tornare a casa,  ma "questo è prematuro".

Incastrate sotto le persone con la paura di soffocare
"Io e la mia amica siamo rimaste incastrate sotto alle persone quando la barriera è caduta. Mi ha preso la paura, ci sono venuti sopra e stavamo soffocando" racconta una testimone. "Volevamo uscire, ma il buttafuori ci ha detto che dovevamo tornare indietro. Ma tutti spingevano e io sono rimasta schiacciata" racconta un'altra ragazza.

Il crollo della balaustra



"C'era un'uscita di sicurezza con scale che hanno ai lati delle ringhiere e delle siepi: stiamo verificando perché hanno ceduto alla pressione dei ragazzi, che sono caduti per circa 1 metro e mezzo", ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, Cristian Carrozza, che con gli specialisti del Ros sta operando dentro e fuori dal locale alla ricerca di elementi utili a ricostruire quanto è accaduto.

Una soccorritrice: "Una persona incappucciata aveva con sé dello spray"
E' il racconto fatto da alcuni ragazzi. "Le persone non riuscivano a respirare- riferisce Cristina Alessandrelli- e sono scappate cercando di uscire in particolare da una porta di sicurezza, ma sono cascate tutte"



Gestore della discoteca: minacce di morte ma io in regola
"Non c'erano 1400 persone come dicono tutti. Assolutamente. Secondo me non arrivavano a mille, anzi calcolando quelli che erano fuori a fumare, dentro ce n'erano poco più di 800. E' un locale che ha contenuto molta più gente. Era sicurissimo. Tra l'altro ho consegnato ai carabinieri i blocchetti dei biglietti venduti e quelli invenduti. Si vede subito". A dirlo è Marco Cecchini, uno dei tre gestori della Lanterna Azzurra di Corinaldo, in un'intervista a QN.   

Sulla sicurezza "sono tranquillo. Ho un contratto con un'agenzia che mi ha garantito 11 bodyguard. E avevo un'ambulanza a disposizione", afferma Cecchini. "Credo di essere nel mirino. Sto ricevendo minacce di morte, scrivono sui social ogni cattiveria, mi vogliono in galera ma io non ho fatto niente di diverso di tutte le altre volte quando, lo giuro, c'erano state anche più persone".

Lutto cittadino e in tutta la Regione
A Corinaldo, la cittadina marchigiana in provincia di Ancona dove è avvenuta la tragedia nella discoteca 'Lanterna azzurra', il sindaco Matteo Principi, ha proclamato il lutto cittadino. La Regione ha deciso di annullare la manifestazione della Giornata delle Marche. Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e il presidente dell'assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, hanno fatto sapere per oggi una giornata di lutto per tutta la Regione. Proclamato il lutto cittadino a Senigallia dove vivevano 4 delle vittime.
 

Condividi