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SALUTE

Rezza: "Non è possibile fare tamponi a tutti"

Coronavirus, Report Iss: "Su 355 cartelle cliniche solo 3 morti di covid-19 senza altre patologie"

Sono 2.629 gli operatori contagiati sui 28.293 positivi totali. In media passano 8 giorni tra ricovero e decesso. La terapia antibiotica è stata quella più utilizzata (83% dei casi), meno utilizzata quella antivirale (52%)

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Un'analisi complessa quella dei numeri dell'epidemia da Coronavirus. Sono 355 le cartelle cliniche, sulle 2.003 pervenute all'Istituto superiore di sanità (Iss), finora analizzate. E secondo i primi riscontri sono 3 su 355 i pazienti che "presentavano zero patologie". Tutti gli altri pazienti vittime dell'epidemia, secondo l'Iss, avevano altre patologie gravi. Quasi il 50 per cento dei deceduti aveva ben 3 patologie pregresse, e la media, tra i 352 morti per cause secondarie, è di 2,7 patologie a persona.

In media 8 giorni tra sintomi e decessi
Nelle persone decedute positive al Covid-19 la terapia antibiotica è stata quella più utilizzata (83% dei casi), meno utilizzata quella antivirale (52%), più raramente la terapia steroidea (27%) afferma il Report pubblicato sul sito Epicentro, aggiornato al 17 marzo. Il documento mostra anche i tempi mediani, in giorni, che trascorrono dall'insorgenza dei sintomi al decesso (8 giorni), dall'insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale (4 giorni) e dal ricovero in ospedale al decesso (4 giorni).



Un malato su 10 ha il camice bianco
Quasi un malato di coronavirus su dieci in Italia ha il camice bianco. Sono 2.629 gli operatori contagiati sui 28.293 positivi totali in base ai dati dell'Istituto Superiore di Sanità aggiornati a ieri. Lo si legge nell'infografica dell'Iss, che specifica che il dato "non è riferito al luogo di esposizione ma alla professione", anche se purtroppo sono numerose le notizie da tutta Italia di contagi in ospedali e studi medici.

Le fasce d'età dei pazienti
L'Istituto riferisce anche le fasce d'età dei pazienti. Al 17 marzo sono diciassette quelli deceduti e positivi al Covid-19 di età inferiore ai 50 anni. Nello specifico, 5 di questi avevano meno di 40 anni: si tratta di soggetti di sesso maschile e di età compresa fra i 31 ed i 39 anni con gravi patologie preesistenti. Tra queste, patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche ma anche diabete ed obesità. 

Sul totale dei pazienti deceduti  positivi a Covid-19 in Italia, sono 17 le persone di età inferiore ai  50 anni. In particolare, 5 di questi avevano meno di 40 ed erano tutti maschi fra i 31 e i 39 anni con gravi patologie pre-esistenti  (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità).

La degenza in un reparto di ricovero è riportata per 3.281 casi (13,1% dei casi totali); di questi 397 (12%) risultano ricoverati in terapia intensiva. Al 16 marzo 2020, 106 province italiane su 107 (tutte ad eccezione di Isernia) hanno segnalato almeno un caso di COVID-19. I casi si concentrano soprattutto nel nord Italia, in particolare in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, e nelle Marche dove sono stati segnalati al sistema di sorveglianza oltre 1.000 casi.

Rezza: "Non è possibile fare tamponi a tutti, ma discussione aperta"
"Tamponi anche agli asintomatici? C'è un problema di fattibilità, ci sono Regioni che non riescono a fare tamponi in tempi brevi nemmeno a chi ha sintomi". A ribadirlo ai microfoni di "Agorà" su Rai3 e' Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss. "Forse in altre Regioni sarebbe possibile - aggiunge - ma è una strategia che va discussa a livello nazionale e locale, si tratta di una discussione aperta".

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