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POLITICA

"Tornare alla normalità è cardine della democrazia"

Coronavirus, Renzi: "Ok a proroga, ma non solo virologi gestiscano emergenza"

"Non facciamo l'errore di dare ai tecnici il potere di decidere quello che tocca alla politica", ha detto nell'Aula del Senato Matteo Renzi (Iv) dopo l'informativa del ministro della Salute

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"Come gestire l'emergenza non può essere affidato solo ai virologi. La riapertura deve essere graduale e prudente ma deve essere strategica per non ripetere errori che ci sono stati. Non facciamo l'errore di dare ai tecnici il potere di decidere quello che tocca alla politica". Lo ha detto nell'Aula del Senato Matteo Renzi (Iv) dopo l'informativa del ministro della Sanità Roberto Speranza sul coronavirus. "Chi chiede di tornare a pensare ad una nuova normalità lo fa anche perché nella gestione dell'emergenza gli italiani danno il meglio; ma tornare a una normalità è cardine della nostra democrazia".
 
"Di fronte a ecatombe con 12mila morti commissione di inchiesta su cosa non ha funzionato"
Diciamo no a un futuro in cui ci sia solo assistenzialismo e sussidi statali", ha proseguito Renzi. "Di fronte ad una ecatombe con 12mila morti - sostiene - dobbiamo farci delle domande. Anche sul passato. Questo Parlamento dovrà avere una occasione per riflettere su quello che non ha funzionato, dalle mascherine ai tamponi. Serve una commissione di inchiesta. Bisogna riflettere anche su come prepariamo al futuro i giovani medici. Su come la farmaceutica aiuti lo sviluppo, e per anni abbiamo detto che erano brutti e cattivi. Abbiamo fatto una scommessa sul generico quando la risposta verrà dal vaccino, e cioè dalla ricerca. Bisogna cambiare il rapporto tra Stato e Regioni. Serve una clausola di supremazia. Non è immaginabile che si metta, pur legittimamente, in discussione una decisione del ministro del'Interno. E poi, finalmente sui vaccini si ascoltano i medici e non gli stregoni", conclude. 
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