Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Coronavirus-contagi-in-calo-Lombardia-Gallera-dfd10fb6-113e-4f75-95d0-2f9488f9cacd.html | rainews/live/ | true
Coronavirus

Il punto stampa dell'assessore al Welfare

Coronavirus, Gallera: "Contagi in calo in Lombardia, +458 le vittime"

"I numeri confermano il trend"

Condividi
 Continua a diminuire la crescita dei contagi in Lombardia: i positivi sono 42.161, con un aumento di 1154 rispetto a ieri, quando erano stati registrati 1592 casi in più. Lo ha reso noto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, nell'aggiornamento quotidiano sull'emergenza coronavirus

Rimane alto il numero dei decessi, con 458 vittime in più che porta il totale a 6.818.  Ieri i morti erano stati 416. I ricoveri non in terapia intensiva sono 11815, con una crescita di 202, mentre sono solo due i nuovi ricoveri in terapia intensiva.



"I dati confermano fortunatamente quello che abbiamo visto ieri": così l'assessore al WelfareGiulio Gallera ha commentato i numeri odierni che danno una crescita in calo dei positivi e dei ricoveri in regione.

Si conferma "in maniera omogenea in quasi tutto il territorio regionale una riduzione significativa nei pronto soccorso", anche perchè ci sono 1082 dimessi ed "è un segnale molto bello", ha sottolineato. Anche i nuovi positivi a Bergamo e Brescia sono 20 in entrambe le città in calo rispetto a ieri: in totale a Bergamo sono 1088, 1249 a Brescia. Solo 4 i nuovi positivi a Cremona, uno solo a Codogno. Il dato dei decessi invece "continua a crescere in modo ampio e, come avevamo detto quello sarà ultimo dato a migliorare".

Calano anche i nuovi contagiati a Milano: ieri erano 247, oggi sono 154, per un totale di 8676 positivi in tutta la provincia.  Sono in tutto 8676 ad oggi i contagiati nella città metropolitana di Milano; l'incremento è  di 347: un dato moderatamente positivo considerando che ieri erano stati rilevati +546 positivi sul giorno prima. Nella solo città capoluogo i positivi sono 3560, +154 rispetto a ieri, anche in questo caso con una "buona riduzione", visto che il dato di ieri era +247 rispetto al giorno prima.


"Oggi, 30 marzo, voglio partire con uno straordinario gesto che ha fatto una signora milanese: ha fatto recapitare qui in Regione una busta con delle mascherine fatte in casa. Ci scrive: 'Sono un'80enne di Milano che ama la vita, quello che auguro a tutti'. Grazie alla signora Angela Riganti. Questo mi porta a parlare del tema mascherine: la mascherina dovremo abituarci a usarla tutti, da qui in poi. Adesso che cominciamo a produrle in regione ne avremo molte di più e dobbiamo abituarci a proteggerci e a proteggere gli altri da noi. Le mascherine arriveranno e si potranno trovare in maniera semplice in molti luoghi", ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, aprendo il consueto punto stampa sull'emergenza coronavirus.


 "Una task force di esperti della Lombardia ha avviato una valutazione scientifica su più di 100 diverse tipologie di test commerciali per la determinazione degli anticorpi che si sviluppano a seguito dell'infezione da coronavirus, al fine di estendere le possibilità di screening su ampi strati della popolazione". Lo annunciano il governatore Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Giulio Gallera.

"Si tratta di un primo passo - spiegano - volto all'identificazione delle proposte diagnostiche che diano le migliori garanzie di specificità, sensibilità, semplicità d'uso, alta velocità e capacità di essere processati. La Lombardia metterà a disposizione i risultati di questa analisi in ambito nazionale ed internazionale". Per questa ricerca, gli esperti lombardi "potranno disporre e andranno ad approfondire le analisi sul siero di pazienti ricoverati, dimessi e tolti dalla quarantena perché negativi - precisano dalla Regione - oltre a quelli risalenti agli anni precedenti, durante i quali l'infezione ancora non era in circolo".

"La ricerca scientifica procederà di pari passo all'immane sforzo che stiamo compiendo per l'assistenza ospedaliera e domiciliare - sottolineano Fontana e Gallera - al fine di poter disporre di strumenti diagnostici ad ampio raggio e per rilasciare alla comunità internazionale il maggior numero possibile di informazioni, per il presente e per il futuro, utili a debellare questo nemico invisibile".  
Condividi