Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Coronavirus-terza-vittima-a-Crema-Conte-No-al-panico-seguire-le-indicazioni-delle-autorita-c544be17-1c34-45d5-967c-4e32425095f9.html | rainews/live/ | true
SALUTE

L'emergenza

Coronavirus, Italia uno dei paesi più colpiti al mondo. Preoccupazione in Europa

152 positivi con tre nuovi casi in Trentino. L'Italia è al terzo posto nella classifica dei paesi più colpiti. Molte Regioni chiudono scuole e Università, Venezia cancella il Carnevale e ferma le messe. A Milano, sfilate a porte chiuse. Duomo blindato. Vienna revoca il blocco dei treni al Brennero

Condividi

Dopo gli oltre 150 contagi ed i 3 morti registrati in appena 2 giorni, l'Italia è diventata uno dei principali fronti nella lotta al coronavirus fuori dalla Cina. Resta dietro solo alla Corea del Sud (602 casi), superando il giappone (fermo a 135, secondo i dati della Johns Hopkins University). Il caso Italia allarma ora tutta Europa e in particolare i paesi vicini, con Francia, Svizzera e Austria che non escludono eventuali contromisure se la situazione dovesse peggiorare. 

​L'Austria ha prima deciso e poi revocato il blocco del traffico ferroviario al Brennero. Il blocco era stato deciso dopo che un treno proveniente dall'Italia aveva a bordo due passeggere tedesche con la febbre. Il treno, con 300 passeggeri a bordo, intorno alle 15 si è fermato a Verona, dove sono state fatte scendere due persone con sintomi influenzali, giudicati però dal 118 non sospetti. Il treno è poi ripartioto dal Brennero poco prima di mezzanotte.

La Romania ha disposto la quarantena per tutte le persone in arrivo da Lombardia e Veneto, dopo che una 40 enne di Bucarest rientrata in patria è diventato il primo caso sospetto del Paese.

"Sono rimasto sorpreso dai numeri, sono stati tenuti sotto controllo fino a poco tempo fa - dice il premier Giuseppe Conte in collegamento con 'Mezz'ora in più' su Rai3- La linea della massima precauzione ha pagato, anche se sembrerebbe di no. Dobbiamo perseguire la linea della massima precauzione. Stiamo cercando di individuare e circoscrivere i focolai, faremo di tutto per contenere i contagi". 

Il commissario Angelo Borrelli ha annunciato che l'Esercito ha messo a disposizione per le quarantene 3.412 posti letto in oltre mille camere, mentre l'Aeronautica ne ha dati circa 1.750. "Abbiamo fatto inoltre una ricognizione con le regioni per gli alberghi e siamo pronti a utilizzarli".  

Un bilancio dei contagiati vede oltre 150 casi positivi e tre vittime in nord Italia (due in Lombardia e una in Veneto). Più in dettaglio, si tratta di 112 casi positivi in Lombardia, 22 in Veneto (cui potrebbero aggiungersi 2 casi dubbi), 3 in Trentino (comunicati in serata, si tratta di turisti lombardi), 3 in Piemonte (erano 6, dopo ulteriori controlli i tre casi cinesi sono risultati negativi), 9 in Emilia Romagna (ma si tratta di casi provenienti da Codogno) e due nel Lazio (la coppia di turisti cinesi).

"Non dobbiamo spaventarci se il numero crescerà- dice Conte- aggiungendo di aver "appena firmato il decreto attuativo che dispone limitazioni per 14 giorni per le aree individuate come fulcri del contagio". È chiaro che sono dei sacrifici, ma li ripaghiamo con una maggiore assistenza, con la massima attenzione per la loro salute. Chiedo fiducia ma do fiducia a loro: dobbiamo creare un'alleanza, un patto nell'interesse collettivo".

Ma vediamo, più in dettaglio, qual è la situazione sul nostro territorio.

LOMBARDIA
111 i casi positivi al coronavirus e due morti. La seconda vittima è una donna di Crema. "Abbiamo registrato un nuovo decesso a Crema, è una signora anziana già ricoverata in oncologia, con una situazione già molto compromessa e che aveva anche contratto il coronavirus" spiega l'assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, durante la conferenza stampa convocata per riassumere i contenuti dell'ordinanza emessa per contenere la diffusione del virus. "A oggi abbiamo eseguito 800 tamponi, i ricoverati sono 53 di cui 17 in terapia intensiva, ma il 40% con una cura lieve supera il virus".

Non ci sono casi nella città di Milano, mentre nella provincia restano confermati i due positivi di Sesto San Giovanni e Mediglia. In dettaglio, 4 casi si sono verificati nella provincia di Bergamo, 14 in quella di Cremona, 49 a Lodi, 1 a Monza Brianza, 6 a Pavia, uno a Sondrio. In serata, si è aggiunto un medico del Policlinico di Milano ricoverato al Sacco per polmonite è risultato positivo al coronavirus. Altri 36 sono in corso di verifica.

Uno dei provvedimenti dell'ordinanza regionale prevede la "chiusura dopo le ore 18 dei luoghi commerciali di intrattenimento e svago come pub e discoteche, ma non ristoranti. In queste ore può essere che la delibera si arricchisca di altri elementi" annuncia infine Gallera. In tutta la Regione scuole e Università chiuse fino al 29 febbraio, sospese le messe. A Milano, chiude per due giorni il Duomo, la Scala si ferma, salta la 'Fiera del verde', Armani e Biagiotti sfilano 'a porte chiuse', Armani chiude per una settimana gli uffici di Milano e le sedi produttive in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Piemonte. L'ospedale San Raffaele chiude al pubblico i reparti di terapia intensiva e neurochirurgia, in comuni come Sesto San Giovanni (che registra un caso positivo) disposta anche la chiusura dei centri commerciali.

VENETO
"Ho avuto 4 commissariamenti alle spalle, ma credo che questo sia il più grosso guaio che il Veneto ha dovuto affrontare dal dopoguerra" dice il governatore del Veneto, Luca Zaia, anche lui ospite a 'Mezz'ora in più'. "Capisco il disagio delle scelte che abbiamo preso, ma prima viene la salute". Il Veneto conta 22 casi di coronavirus (di cui 19 solo a Vo' Euganeo) e una vittima, la prima in Italia. Come la Lombardia, chiude le scuole e le Università (fino all'1 marzo) e sospende tutte le manifestazioni. Vo' Euganeo, il focolaio veneto, resta blindato e attende di essere 'cinturato' dall'Esercito, mentre a Venezia si annulla il Carnevale e, in applicazione dell'ordinanza della Regione, si fermano le messe, incluse quelle del mercoledì delle Ceneri e quelle domenicali, dalle liturgie e alle devozioni come la Via Crucis. In sostituzione del precetto festivo e del mercoledì delle Ceneri, i fedeli sono invitati a "un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, eventualmente anche aiutandosi con le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione" fa sapere il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia.

Anche il Teatro la Fenice, il Malibran e i musei comunali di Venezia resteranno chiusi per l'emergenza Coronavirus nel Veneto. Lo ha disposto il Comune di Venezia, dopo una riunione in serata con i responsabili dell'Ulss 3 Serenissima, in applicazione dei provvedimenti decisi nell'ordinanza Regione-Ministero della Salute per contrastare il diffondersi del virus. Al vertice hanno partecipato tutti i sindaci della Città metropolitana di Venezia. Sempre in ottemperanza all'ordinanza sul Coronavirus, l'amministrazione ha disposto che il gruppo Actv/Avm proceda alla disinfezione straordinaria di vaporetti e autobus del servizio pubblico.

PIEMONTE
Il Piemonte ha registrato ieri il primo caso di contagio. Stamane il numero dei positivi era di 6 persone, numero sceso a tre in serata: i 3 di nazionalità cinese della provincia di Cuneo, infatti, dopo ulteriori controlli sono risultati negativi. Per quanto riguarda gli altri 3 casi torinesi, si ritiene che appartengano "al cluster lombardo". La Regione chiude scuole e Università per una settimana, ferma il Carnevale di Ivrea e blinda fino a sabato prossimo musei, cinema e palestre.

Italdesign sospende produzione
Un dipendente di Italdesign, che lavora presso lo stabilimento produttivo di Nichelino (Torino), è risultato positivo al Coronavirus. Per questo l'azienda ha deciso di chiudere da domani, "in via del tutto precauzionale", gli stabilimenti italiani, compresa la sede principale di Moncalieri. Il dipendente Italdesign risultato positivo al Coronavirus - secondo quanto si apprende - è uno dei tre casi già accertati in Piemonte.

LA 'ZONA ROSSA' E LA 'ZONA GIALLA'
La Lombardia è stata divisa in due "zone": una "rossa" e una "gialla". La prima è "quella del Lodigiano dove il contagio è più diffuso dove si è scatenato tutto dove il provvedimento del governo è andato in direzione di impedire l'accesso e l'allontanamento dei cittadini" spiega il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Qui 500 uomini della polizia controlleranno 35 varchi e attraverso corridoi sterili faranno entrare farmaci e cibo. "Un provvedimento con cui si blinda il territorio" spiega. Il resto della Lombardia rientra nella "zona gialla", che riguarda l'ordinanza firmata dalla Regione Lombardia.

LA SITUAZIONE IN ALTRE REGIONI
TRENTINO
Tre casi di coronavirus accertati anche in Trentino. Lo ha reso noto il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, spiegando che si tratta di una famiglia lombarda arrivata venerdì in Trentino per una vacanza e proveniente da una delle zone focolaio del virus. La famiglia risiedeva in un appartamento ed è già stata trasferita in un ospedale lombardo. I tre hanno accusato febbre tra i 37 e i 38 gradi e i test hanno rivelato la positività al virus. Si è in attesa delle contro analisi dello Spallanzani.

ALTO ADIGE
La Libera Università di Bolzano e gli asili nido presenti sul territorio altoatesino resteranno chiusi da oggi fino a domenica 2 marzo per motivi di prevenzione sanitaria come previsto da decisioni ministeriali a seguito del diffondersi del coronavirus. La decisione della Provincia Autonoma di Bolzano segue quella presa dai cugini del Trentino nella serata di ieri. In Alto Adige fino a domenica 2 marzo le scuole materne, elementari, medie e superiori sono già chiuse per le vacanze di carnevale. La chiusura in questo momento riguarda, quindi, asili nido e le sedi della unibz di Bolzano, Bressanone e Brunico. Annullate tutte le attività al parco tecnologico NOI di Bolzano e le strutture legate all'università.

FRIULI VENEZIA GIULIA
Considerata la contiguità territoriale con il Veneto, adottate misure urgenti attive da domani al 1 marzo compreso. Disposta la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi sia aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni. E' prevista la chiusura dei servizi educativi dell'infanzia e di tutte le scuole e Università a esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Chiusi i musei e gli istituti e luoghi della cultura (le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali).

Sospeso ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale sia estero e previsto l'obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia Giulia da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente.

Le Direzioni sanitarie ospedaliere devono predisporre la limitazione dell'accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno. Le strutture sanitarie intermedie, quali Rsa, le residenze protette per anziani e le strutture socio-assistenziali dovranno anch'esse limitare l'accesso dei visitatori agli ospiti. Viene raccomandato fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonché alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali. Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua. Vengono sospese le procedure concorsuali a esclusione dei concorsi per personale sanitario.

LIGURIA
Per prevenire il rischio contagio, l'Università di Genova ha deciso "cautelativamente di sospendere per una settimana ogni attività didattica (lezioni e esami) a partire da domani, lunedì 24 febbraio". Lo ha annunciato il rettore dell'Ateneo Paolo Comanducci, questa mattina. La decisione, "al fine quindi di contribuire a ridurre gli spostamenti di grandi numeri di soggetti, vista l'ampia area di provenienza e la numerosità degli studenti del nostro Ateneo". 

LAZIO
L'Università Campus Bio-Medico di Roma ha disposto il rinvio della prova di ammissione al Corso di laurea in Medicina e Chirurgia previsto presso la Fiera di Roma per martedì 25 febbraio. Sono iscritti al test oltre 2.800 candidati provenienti da tutta Italia di cui una parte proveniente dalle regioni del Nord oggetto di restrizioni da parte delle Istituzioni preposte. La Regione Lazio sta adottando, inoltre, la sospensione, fino a nuovo ordine, dello svolgimento delle prove concorsuali, le cui prove scritte sono stabilite per i giorni 25, 26, 27 e 28 febbraio 2020. I dettagli sul sito della Regione Lazio.

Due casi sospetti di Covid-19 per due ragazzi di Nettuno (Roma). Il sindaco Alessandro Coppola, in un comunicato informa che i due ragazzi sono stati portati in
mattinata allo Spallanzani di Roma per le verifiche. Secondo quanto appreso i due ragazzi, sui 20 anni, sarebbero stati nella zona di Codogno, focolaio in Lombardia. "Il nosocomio Spallanzani - si legge nella nota del sindaco diffusa in tarda serata - sarà in grado di fornire i risultati del test effettuato sui ragazzi di Nettuno soltanto domani, lunedì 24 febbraio, intorno alle ore 12.00 e dopo aver eseguito tutte le procedure previste dal protocollo sanitario. I ragazzi nettunesi sono stati prelevati stamattina da casa e portati all'ospedale romano. L'Ente è in continuo contatto con le autorità sanitarie". Quindi l'appello del sindaco Coppola: "In situazioni del genere è necessario attenersi alle procedure previste rispettando quindi le linee guida emanate dal governo. Invito tutti a seguire la seguente procedura: in caso di sintomi
sospetti non recarsi assolutamente al pronto soccorso, non vi è nessun guadagno in termini terapeutici se non il blocco della struttura fino al risultato dei test". I numeri da chiamare, ricorda il sindaco di Nettuno, sono il 112 e il 1500.

Condividi