POLITICA

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Corruzione, Vicari: mi dimetto da sottosegretario

La sottosegretaria alle Infrastrutture (Ap) è indagata per corruzione nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'armatore Ettore Morace. Secondo l'accusa, avrebbe ridotto l'Iva sul trasporto marittimo e l'imprenditore l'avrebbe ringraziata con un Rolex

(ansa)
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Raggiunta da un avviso di garanzia con l'accusa di corruzione, Simona Vicari ha deciso di dimettersi. "Poiché la mia permanenza nell'incarico di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta ad indagine, al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il Governo che ho avuto l'onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni", dice la Vicari (Ap) parlando delll'inchiesta che la coinvolge.

Vicari: sicura liceità mia azione
"Sono assolutamente tranquilla e certa della liceità della mia azione essendomi, della vicenda, interessata nel pieno adempimento delle deleghe che mi erano state conferite e nella pienezza del ruolo di parlamentare che rivesto e questo per venire incontro alle esigenze dell'intero comparto marittimo. Se il signor Morace ne beneficerà ciò avverrà al pari di tutti i suoi colleghi che operano nel settore e senza alcun privilegio personale", ha aggiunto la sottosegretaria alle Infrastrutture. 

"Il regalo ricevuto da Morace non c'entra nulla con il mio ruolo"
"Le dimissioni mi consentiranno di meglio rappresentare all'Autorità giudiziaria tutte le ragioni per le quali sono assolutamente estranea a quanto contestato", prosegue. "In quella sede farò chiarezza anche del regalo ricevuto da Morace che nulla ha a che vedere con il ruolo di Sottosegretario e l'impegno da me profuso per il riordino dell'intero settore", conclude Vicari.

L'accusa riguarda il taglio dell'Iva sul trasporto marittimo
Secondo l'accusa, in cambio di un Rolex datole dall'armatore Ettore Morace, la sottosegretaria avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l'Iva sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società di Morace. 
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