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MONDO

Migranti

La Corte suprema Usa limita il diritto di asilo. Trump esulta

I giudici hanno dato il via libera alle nuove regole per gli immigrati volute dall'amministrazione Trump, che impediscono la richiesta di asilo da parte di immigrati che entrano negli Stati Uniti dopo aver attraversato un terzo Paese considerato sicuro

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Donald Trump incassa una vittoria sull'immigrazione. La Corte suprema, a maggioranza repubblicana dopo le sue due nomine, ha ribaltato la decisione di una Corte d'appello e deciso di far entrare in vigore la nuova normativa governativa che vieta a gran parte degli immigrati centroamericani di chiedere asilo in Usa se durante il loro viaggio hanno attraversato Paesi terzi sicuri dove potevano avanzare la stessa istanza. 

I giudici della Corte Suprema hanno permesso l'applicazione dei nuovi regolamenti in attesa dell'esito delle battaglie legali in corso. In base alle nuove regole, solo i migranti a cui è stato negato asilo in un terzo Paese o che sono vittime di "grave" traffico di esseri umani possono richiedere asilo negli Stati Uniti..

In seno ai nove membri della Corte suprema Usa, composta da 6 uomini e 3 donne, solo le due giudici liberal Ruth Bader Ginsburg e Sonia Sotomayor hanno dissentito rispetto alla legittimità delle restrizioni sulle richieste d'asilo. "Ancora una volta il potere esecutivo ha promulgato una regola che cerca di sovvertire le pratiche di lunga data relative ai rifugiati che cercano protezione rispetto alle persecuzioni", ha scritto Sotomayor. 

Trump esulta: grande successo 
"Grande vittoria alla corte suprema degli Stati Uniti per la frontiera sulla questione dell'asilo": così Donald Trump dopo la decisione dei giudici di far entrare in vigore - finché prosegue la battaglia legale nel merito - la normativa che vieta a gran parte degli immigrati centroamericani di chiedere asilo in Usa se non l'hanno fatto in uno degli altri Paesi attraversati durante il loro viaggio.
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