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POLITICA

La crisi politica

Di Maio: Savona nel governo, ma non all'Economia. Il Colle valuta, Salvini non chiude la porta

Cottarelli non scioglie la riserva. Il presidente incaricato ha avuto due colloqui informali al Quirinale con il capo dello Stato. Anche Di Maio ha incontrato Mattarella. Il Quirinale valuta con grande attenzione la proposta del leader M5s

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Carlo Cottarelli per ora non scioglie la riserva. E Luigi Di Maio propone un governo con Paolo Savona nella squadra ma non all'Economia. ll presidente della Repubblica valuta con attenzione la proposta, mentre Matteo Salvini non chiude la porta. Sono le novità dell'ennesima giornata trascorsa alla ricerca di un esecutivo, quasi 90 giorni dopo il voto del 4 marzo. Nessuna accelerazione, dunque, si continua ad aspettare per verificare se sia ancora possibile dar vita a un  governo basato sull'alleanza tra M5s e Lega. 

Di Maio: "Savona nella squadra di governo ma non all'Economia"
Il presidente incaricato era tornato nel pomeriggio al Quirinale. Il nuovo colloquio con Mattarella è durato circa mezz'ora, e si è deciso d'intesa di attendere gli sviluppi della situazione nonostante la squadra dei ministri sia ormai pronta. In precedenza, era stato il capo politico M5s ad avere un incontro con il capo dello Stato. E Luigi Di Maio apre a una nuova soluzione della crisi. "Se questa legislatura deve lasciare un ricordo, deve essere per un governo politico e non tecnico. Se dobbiamo ritrovarci un governo tecnico solo perché nella squadra dei ministri ce n'è uno non accettato dal Quirinale allora faccio un ragionamento: troviamo una persona della stessa caratura di Savona", che resterebbe comunque "nella squadra di governo in altra posizione di ministro. E' una proposta che faccio pubblicamente", dice Di Maio in un video su Facebook dopo l'incontro al Colle. Inoltre, M5s smentisce le indiscrezioni secondo le quali Di Maio, nel corso dell'incontro di oggi al Quirinale, avrebbe parlato della possibilità di un esecutivo politico M5s-Lega guidato anche da un esponente del Carroccio.

Colle valuta con grande attenzione proposta Di Maio 
La proposta di Luigi Di Maio di spostare Paolo Savona in un ministero diverso dall'Economia è valutata da Mattarella "con grande attenzione". E' quanto replicano fonti del Quirinale alla domanda su come il Colle giudichi l'idea lanciata dal capo politico dei Cinque stelle.

Salvini: spostare Savona? Valutiamo, porta mai chiusa
"Spostamento del professor Savona? Non è che se qualcuno a Berlino o Parigi la mattina si alza male salta un ministro del governo italiano. Vediamo quanto possa essere utile agli italiani parlando anche con il professor Savona". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, da Genova replica alla proposta di Di Maio. "Porta aperta? Io non l'ho mai chiusa. Stiamo lavorando per un governo ma un governo con un'identità". Poco prima, a Imperia, aveva chiosato: "Quando abbiamo proposto il professor Savona è stato perché era il migliore per fare il ministro dell'Economia. Se Di Maio ha cambiato posizione ne parlerò con lui".

Salvini annulla i comizi e rientra a Roma
Qualche sviluppo potrebbe arrivare in queste ore. Il segretario della Lega Matteo Salvini "non parteciperà questa mattina a questa iniziativa, si scusa ma in questo momento è stato chiamato a Roma" per la trattativa sul governo: lo ha annunciato il deputato Fabrizio Cecchetti alla prima tappa degli appuntamenti elettorali che erano in programma oggi in Lombardia.






"Pazienza quasi finita. Pronto a fare da solo"
Ma la strada per la formazione in extremis di un governo M5s-Lega appare in salita. Dice infatti Salvini: "Ancora prima che nascesse, questo governo è stato insultato, denigrato, deriso, minacciato da giornali, radio, televisioni. E quindi per me o si cambia e si mette al centro l'interesse nazionale di 60 milioni di italiani, oppure si perde del gran tempo. Quindi vediamo. Io sono estremamente paziente però la mia pazienza è quasi finita e penso anche la vostra. Nel frattempo le rate del mutuo non hanno pazienza". E aggiunge: "O c'è una squadra chiara, con un programma chiaro, che è libera di lavorare per 5 anni e che è in grado di difendere ovunque, in Italia e nel mondo, il diritto alla vita, al lavoro e alla salute dei cittadini italiani, o se io devo partire con dei no, dei forse, dei ma, dei vincoli non lo faccio. E se mi bloccano adesso vorrà dire che mi giro tutta Italia per chiedere fino all'ultimo voto e avere la maggioranza per fare da solo quello che in questo momento non ci fanno fare. Sono le ultime ore, vediamo cosa ci aspetta". 

L'ipotesi della non sfiducia a Cottarelli 
Intanto si lavora a un'ipotesi paracadute: una non sfiducia al governo Cottarelli che porti il Paese al voto a settembre-ottobre. "C'è Cottarelli che sta tentando di fare il governo. Se i voti non ce li ha, dovremo studiare un percorso ordinato verso elezioni il prima possibile", dice Giancarlo Giorgetti. "Si tratterebbe cioè di astenersi, tutti, nel voto di fiducia a Cottarelli, che potrebbe dunque partire come governo in carica, anche se con una sola decina di sì in Parlamento, e si impegnerebbe a mettere a punto una manovra snella per far poi svolgere elezioni anticipate in autunno. Una soluzione minimalista, ma che troverebbe il favore di tutti coloro, e sono tanti, che al di là dei proclami ufficiali preferirebbero non votare tra luglio e agosto", spiega il vice di Matteo Salvini. 

Martina: Lega e M5S giocano a risiko su pelle italiani 
"Lega e M5S giocano ancora a risiko sulla pelle dell'Italia. Siamo ancora allo scontro tra i loro interessi di partito alla faccia dei bisogni degli italiani", è il lapidario commento del segretario reggente del Pd, Maurizio Martina.
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