ITALIA

Crollo Palazzina Torre Annunziata: individuata ottava vittima, 7 corpi estratti. Ricerche no stop

Continuano senza sosta le ricerche a Torre Annunziata. Durante la notte i Vigili del Fuoco hanno lavorato con le luci fotoelettriche, ora stanno estraendo l'ultimo corpo individuato sotto le macerie. Due le famiglie spezzate. Scoppiano le polemiche sui lavori di ritrutturazione. 

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Hanno scavato tutta la notte e continuano a scavare i soccorritori a a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dove ieri mattina è crollata una palazzina in via Rampe Nunziante. I vigili del Fuoco hanno individuato un'altra vittima: sono sette a questo punto i corpi recuperati, si lavora per estrarre l'ottavo, il piccolo Salvatore Guida di otto anni. Sono due le famiglie spezzate dal crollo. Le ultime vittime riconosciute sono Pasquale e Anna Guida e di Giuseppina Aprea, che vanno aggiungersi a quelli dei coniugi Giacomo Cuccurullo e Adelaide Eddy Aprea e del figlio venticinquenne Marco. Non si hanno notizie anche di una sarta di 65 anni, Pina Aprea, che viveva da sola nello stabile. Ma non si esclude che possa essere uscita di casa prima del crollo ed essersi salvata.

L'inchiesta per crollo colposo e le polemiche
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di crollo colposo. Intanto sono sotto accusa i lavori di ristrutturazione, divampano le polemiche per delle avvisaglie che sarebbero state sottovalutate.

Le ricerche non si sono fermate durante la notte: si lavora alla luce delle fotoelettriche
Insieme con le unità cinofile, la Protezione Civile della Regione Campania ha inviato altri 40 volontari delle associazioni vicine. La situazione è complessa a causa del completo sgretolamento dell'ala dell'edificio e per le parti pericolanti che incombono sui soccorritori. Con la discesa del buio, sono stati predisposti gruppi elettrogeni e 'torri faro'.

L'ex sindaco: lavori hanno compromesso stabile
Secondo l'ex sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, a determinare il crollo della palazzina di Rampa Nunziante sarebbe stata la manomissione di una putrella durante i lavori in corso al secondo piano dell'edificio. "Al secondo piano c'era un appartamento vuoto recentemente acquistato. I nuovi proprietari avevano avviato la sostituzione del pavimento. Mi pare probabile che una negligenza tecnica durante questi lavori e la manomissione di una putrella possano avere definitivamente compromesso la statica dell'edificio". "Si parla di lavori di manutenzione ordinaria - ha aggiunto l'ex sindaco - ma poi magari si faceva altro e si è compiuto qualche errore tecnico".

 

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