SALUTE

Cure dentarie, complicate sugli autistici

E’ sempre difficoltoso intervenire sui denti di persone con un disturbo mentale. A Cortona un Congresso medico per fare il punto sulle strategie da adottare.

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I denti ce li curiamo sempre meno causa crisi, l’85% di chi rinuncia lo fa perché non ha soldi ha certificato l’Istat, ed ormai una persona su tre pur avendone bisogno si tiene il mal di denti e rinuncia all’odontoiatra: ma le cure dentarie sono un problema ancor più grande quando di mezzo c’è una persona con disturbi mentali. E’ complicata l’igiene orale quotidiana, quindi al dentista si presentano situazioni estreme: ma non è agevole convincere per esempio una persona autistica a sottoporsi ad una seduta, a stare con la bocca aperta per il tempo necessario alle cure, ad evitare di deglutire l’acqua che serve a far funzionare le frese.

“Tra i pazienti autistici quelli più bisognosi di cure e attenzioni particolari sono i bambini”, ci dice il dott. Andrea Fabianelli, che per il 19 Marzo a Cortona ha organizzato Authentic Smiles, Congresso scientifico dove molti odontoiatri che arriveranno anche dall’estero si confronteranno sulle tecniche ed i protocolli da adottare, in queste particolari situazioni.

“Un incontro per imparare ad aiutare. Perché quello che ci insegnano all’Università e che riusciamo ad affinare con la nostra esperienza su certi pazienti molto particolari rischia di non bastare”.

“Quando abbiamo a che fare con questi malati capiamo appieno quali siano i limiti delle strutture odontoiatriche pubbliche e private, non organizzate per poter almeno sedare, se non anestetizzare il paziente autistico. E’ di facile comprensione quanto una problematica altrimenti facilmente risolvibile diventi invece estremamente complessa per le famiglie di questi bambini”.

Il 19 Marzo i partecipanti a questo incontro a Cortona potranno approfondire conoscenze cliniche odontoiatriche entrando in contatto con il mondo di questa disabilità.
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