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MONDO

Cynthia Nixon si candida, dal set di Sex and the City al governo di New York

L'attrice che interpretava Miranda si candida alle primarie democratiche

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"Amo New York, oggi annuncio la mia candidatura a governatore". Da Sex & the City alla corsa per la poltrona di governatore dello stato di New York. Cynthia Nixon, che per anni ha interpretato Miranda Hobbes nella fortunata serie tv, si prepara a lanciare la sfida nelle primarie democratiche al governatore Andrew Cuomo. "New York è la mia casa - dice l'attrice 51enne in un video -. Non ho mai vissuto altrove. Quando sono cresciuta qui, eravamo solo mia madre e io in una casa con una sola stanza da letto, al quinto piano. New York è il posto dove sono stata cresciuta e dove cresco i miei figli. Ho avuto chance che non vedo per la maggior parte dei bambini di New York".        

"I nostri leader ci stanno deludendo, siamo lo stato con le più marcate diseguaglianze nell'intero paese, con ricchezza incredibile e povertà estrema. Metà dei bambini nelle città del nord vivono al di sotto della soglia di povertà. Come è potuto accadere?", si domanda. "Amo New York -scandisce- e non ho mai voluto vivere altrove. Ma qualcosa deve cambiare: vogliamo che il nostro governo torni a lavorare sulla sanità, per porre fine agli arresti di massa e per sistemare la nostra metropolitana guasta". "Siamo stanchi di politici che si preoccupano di titoli e potere, ma non di noi", afferma ancora. "Sono Cynthia Nixon, sono di New York: e insieme possiamo vincere questa battaglia".   Come riferisce la Cnn, la 51enne Nixon sta assemblando un team che comprende anche figure come Rebecca Katz e Bill Hyers, che hanno lavorato alla campagna per la prima elezione del sindaco Bill de Blasio. L'obiettivo è arrivare pronti a settembre per le primarie democratiche dello stato.        

     

Le voci sulla discesa in campo dell'attrice circolavano da mesi. "Ho sentito questi rumors. Li ho sentiti e li ho letti", aveva detto lei già ad agosto. A gennaio, durante una serata organizzata a New York per un evento sui diritti umani, aveva aggiunto un altro tassello al mosaico. "Nel 2018 non abbiamo solo bisogno di eleggere un numero maggiore di democratici. Abbiamo bisogno anche di eleggere democratici migliori", aveva detto auspicando una svolta di cui, ora, proverà ad essere diretta promotrice.
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