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ITALIA

Notte prima degli esami 2.0

Dagli smartphone alle chat, ecco la maturità ai tempi dei social

Esami di maturità al via. Bando a Bignami e bigliettini nascosti nelle tasche, oggi i ragazzi si scambiano appunti e pronostici sui social network. Anche se, assicurano gli esperti, per prepararsi niente è meglio di un vecchio e caro romanzo sul comodino

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Anche la maturità non è più quella di una volta. Le notte insonni, i “ripassoni” dell’ultimo minuto e lo studio di Bignami consunti potrebbero essere ormai solo un ricordo lontano. Allo studio collettivo nella cameretta del compagno di classe, i ragazzi preferiscono oggi la stanza virtuale (ma affollata) della rete. In questi ultimi giorni prima dell’esame, ben l'86% dei maturandi avrebbe scelto i social per studiare e condividere appunti e sensazioni con i propri amici e colleghi. Parola di ScuolaZoo, la community di studenti più grande d'Italia con oltre 2,6 milioni di studenti iscritti, che ha somministrato un questionario a oltre 120 mila maturandi.

I social più usati 
Nella gara tra i social più utilizzati stravince Whatsapp utilizzato dal 98,83% degli studenti. Al secondo posto, Facebook Messenger, con il quale chatta il 68,60% dei maturandi, mentre fa da fanalino di coda Snapchat, usato solo dal 3% dei ragazzi. In compenso, quasi uno studente su cinque ha chiesto aiuto a siti di riferimento in ambito scuola (18,6%) consultati dai ragazzi, come aruspici, in cerca di consigli e premonizioni.

"La facilità  di utilizzo, la possibilità  di condividere istantaneamente foto di appunti e video fanno di Whatsapp il social favorito" ha dichiarato Paolo De Nadai, Fondatore e CEO di OneDay e di ScuolaZoo. "I social cambiano anche il modo di studiare: se una volta la maturità era sinonimo di studio forsennato in camera, mai come oggi in Italia un numero così alto di maturandi ha studiato e ripassato insieme".
 
Quotidiani e romanzi: i consigli ‘vintage’ degli esperti
E se l’ansia – almeno quella – è un leitmotiv che unisce vecchie e nuove generazioni, per combatterla, psicologi ed esperti consigliano metodi un po’ retrò. Il monito resta sempre lo stesso: la notte prima degli esami sfogliate i quotidiani e immergetevi nella lettura di un vecchio e buon romanzo. Leggere, secondo gli esperti, aiuterebbe ad affrontare meglio le prove scritte e a dimenticare la tensione da esame. Inoltre favorirebbe la capacità di ragionare e di ampliare il proprio lessico, nonché a staccare la testa dalla realtà. Almeno per un po’.
 
Smartphone, l'asso nella manica dei più svogliati 
Anche perché, arrivati a un passo dal traguardo, la voglia di studiare non sembra poi essere tanta. Secondo un sondaggio condotto dal portale web Studenti.it, solo il 13% dei maturandi avrebbe completato il programma di studio per intero, dalla prima all’ultima pagina. La maggior parte dei ragazzi invece ammettono di essersi dati da fare, ma di aver studiato poco più della metà dei libri consigliati. E se dovesse capitare la domanda sbagliata, basta mantenere la calma e concentrarsi. Potrebbe scappare la classica sbirciatina sul compito del vicino di banco e i più disperati potrebbero sempre azzardarsi a copiare. Bigliettino nell’astuccio? Macché. Ora c’è whatsapp. 
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