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EUROPA

L'intervista

Sassoli: "Ci siamo ripresi il cantiere europeo. E ora commissione d'inchiesta su interferenze russe"

Il neoletto presidente del parlamento europeo in un'intervista anticipa temi e speranza della legislatura all'avvio: "È una stagione entusiasmante. Possiamo entrare in un mondo nuovo e permettere agli europei d'essere protagonisti della globalizzazione"

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Riforma della governance Ue per chiedere più poteri democratici, pronta anche un'inchiesta sulle ingerenze esterne, Russia in testa; in un'intervista a La Stampa, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli spiega: "Ci siamo ripresi il cantiere europeo".

Sassoli prevede una "legislatura politica e pragmatica", obbligata a dare "risposte concrete ai problemi della solidarieta', all'immigrazione, alla coesione sociale, allo stato di diritto". Esulta per la vittoria europeista: "Pensavano di spaccare l'Europa e invece l'Europa ha spaccato i loro governi e il loro fronte. Immagino una legislatura molto politica, vincolata alle indicazioni avute il 26 maggio da chi ci ha incoraggiato a scommettere su un'Europa piu' unita. E' una stagione entusiasmante. Possiamo entrare in un mondo nuovo e permettere agli europei d'essere protagonisti della globalizzazione. Non siamo affatto "alle solite", come dice qualcuno". Perche' "i cittadini chiedono un cambiamento, e' un mandato che non si puo' tradire. Il dibattito si e' spostato. Questo non e' un avvio burocratico di legislatura. Il voto ha fatto nascere un patto politico che fara' bene alla costruzione europea".

Scommetterebbe su un fronte europeista ricompattato? "Si', certamente. Se sara' una legislatura politica, sara' anche pragmatica. Dobbiamo dare risposte concrete ai problemi della solidarieta' tra gli Stati, all'immigrazione, alla coesione, allo stato di diritto. Lo devono fare tutti".

L'Italia vive sull'orlo di una crisi di governo e le fratture sull'Europa appesantiscono il quadro. Come finisce?"Adesso comincia il terzo tempo, cioe' la fase di formazione della Commissione europea e questo puo' consentire anche ai governi che si sono ritrovati divisi di rientrare nel gioco europeo".

La preoccupano di piu' il protezionismo di Trump o le ingerenze di Putin? "Mi preoccupa ogni dinamica che cerchi di dividerci. Se c'e' una missione oggi per la nostra generazione, e' quella di rafforzare il senso della nostra indipendenza e lavorare per un multilateralismo che veda tutti partecipi. Tutti gli Stati europei si sono formati lottando per l'indipendenza e oggi sono chiamati a difendere l'indipendenza dell'Europa".

Una difesa da attuare "in modo pragmatico. La leader del gruppo socialista ha annunciato che a settembre presentera' una proposta per una iniziativa parlamentare per fare chiarezza sulle ingerenze dei paesi stranieri nello spazio europeo. Un tema caldo su cui anche la cancelliera Merkel ha espresso gravi preoccupazioni". Inevitabile pensare alle notizie che arrivano da Mosca. "Occorre fare grande attenzione. Bisogna regolare gli strumenti che hanno un peso e un'influenza su di noi".
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