Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Ddl-penale-la-Camera-approva-la-delega-a-rivedere-la-disciplina-delle-intercettazioni-proteste-5-stelle-f7333e29-bdba-4941-b77c-2a65d86fb921.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Montecitorio

Ddl penale, Camera approva delega a rivedere disciplina delle intercettazioni. Proteste dei 5Stelle

L'Aula della Camera ha approvato, con 314 sì, la delega che ora passa al Senato. Proteste dei 5Stelle che s'imbavagliano

Condividi
L'aula della Camera ha approvato il ddl di riforma del processo penale che contiene anche la delega al governo sulle intercettazioni: 314 i sì, 129 i no e 51 gli astenuti. A favore hanno votato Pd, Scelta civica, Area popolare, Psi, Pi-Cd. Contrari M5S, Lega nord, Fdi, Sel, Alternativa Libera. Forza italia si è astenuta. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. 

Le proteste dei grillini
Il Movimento5Stelle attacca il Pd, accusandolo di proteggere la casta, e presentandosi in Aula con cartelli con la scritta: "No legge bavaglio". I deputati grillini si sono inoltre coperti le bocche con dei bavagli, rifiutandosi di toglierli, e costringendo la presidente Laura Boldrini a richiamarli all'ordine durante l'intervento di Vittorio Ferraresi, durante il quale il deputato M5S ha rivolto un appello a giornalisti e magistrati: "Dov'è la sinistra che faceva girotondi? E che ora sta facendo quello che Berlusconi non è mai riuscito a fare. Questo bavaglio noi non lo vogliamo, e chiediamo a giornalisti e a magistrati di denunciare, prima che sia troppo tardi, uno dei provvedimenti più pericolosi degli ultimi trent'anni, e chiediamo a tutti voi cittadini di informarvi e di fare altrettanto".

Il Pd: "Nessun bavaglio"
Il Pd respinge le accuse: "Nessun bavaglio alla stampa, ma la volontà di tenere insieme due principi costituzionali: libertà di informazione e diritto alla privacy", ha detto David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, nel corso della dichiarazione di voto. "Lasciamo ai grillini il diritto di guardare dal buco della serratura - ha affondato subito dopo l'intervento del collega di M5S -. A volte ricordano Fantozzi con la lingua fuori a guardare le movenze della signorina Silvani". E conclude: "Nessun bavaglio alle inchieste giornalistiche, ma solo libertà delle persone. Captare parole fuori contesto con un telefonino ricorda il Ventennio, le 'vite degli altri', il regime del terrore. Noi figli dei figli della Resistenza questo non lo accettiamo. Vogliamo libertà di stampa, libertà di giustizia e libertà di vivere". E ancora un affondo in conclusione, annunciando il voto a favore del Pd al provvedimento: "Se i grillini vogliono mettere tutto in piazza, allora dicano quanto hanno speso per la loro manifestazione di Imola e perché non fanno più le loro le riunioni in streaming. Per loro ascoltare sì, ma solo gli altri".

Le novità
Due le principali innovazioni rispetto al testo originario del disegno di legge di delega. Innanzitutto, salta l’udienza dedicata alla selezione del "materiale intercettativ" che: viene sostituita da una più generica previsione di una scansione procedimentale "per la selezione di materiale intercettativo nel rispetto del contraddittorio delle parti, e fatte salve le esigenze di indagine". La delega dovrà poi prevedere disposizioni per garantire la riservatezza delle comunicazioni e delle conversazioni telefoniche e telematiche oggetto di intercettazione.

Registrazioni e riprese
Le registrazioni o le riprese effettuate in maniera fraudolenta potranno essere utilizzate dal cronista, purché ciò serva ad esercitare il diritto di cronaca. In base al nuovo testo della delega sarà invece punibile con la reclusione fino a quattro anni, "la diffusione, al solo fine di recare danno alla reputazione o all’immagine altrui, di riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni, anche telefoniche, svolte in sua presenza ed effettuate fraudolentemente". La punibilità sarà invece esclusa "quando le registrazioni o le riprese sono utilizzate nell’ambito di un procedimento amministrativo o giudiziario o per l’esercizio del diritto di difesa o del diritto di cronaca".
Condividi