ECONOMIA

Anche in situazioni di bassi consumi

Def, Confindustria: da scambio Iva-cuneo fiscale forte stimolo ad economia

Dopo le dichiarazioni del ministro Padoan che - in un'intervista - ha ipotizzato il taglio del costo del lavoro in busta paga grazie all'aumento dell'Iva, sale la polemica politica. Attesa per l'intervento del ministro su Def e manovrina

Condividi
di Tiziana Di Giovannandrea Il lavoro parlamentare sul Documento di Economia e Finanza è entrato nel vivo con le audizioni di sindacati, Confindustria e Cnel in Aula.

La Confindustria ha preso la palla al balzo dalle dichiarazioni del Ministro Padoan - rilasciate durante un'intervista alla carta stampata - per precisare che dallo "scambio" tra aumento dell'Iva e riduzione del cuneo fiscale arriverebbe "un forte stimolo alla crescita economica".

Questo è quello che ha detto il direttore del Centro Studi di Confindustria, Luca Paolazzi, nel corso di un'audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. "Tutte le simulazioni che abbiamo fatto su Iva versus cuneo fiscale in questi anni danno un risultato di forte stimolo alla crescita economica, anche in queste situazioni di debolezza dei consumi". Questo, ha spiegato, Paolazzi "perché la riduzione del cuneo si traduce direttamente in una minore dinamica inflazionistica, perché c'è un maggiore stimolo alle esportazioni, perché c'è un premio a chi si orienta verso i mercati esteri più dinamici ".

Nell'intervista il titolare del Tesoro sui conti pubblici aveva dichiarato che ci sono buone ragioni per far salire l'Iva per tagliare le tasse sul lavoro. Padoan ha asserito, nonostante il Def varato dall'Esecutivo Gentiloni porti la sua firma, di non essere per niente sicuro che trovare oltre 19 miliardi per disattivare le clausole di salvaguardia sia la ricetta giusta per far riprendere l'economia e favorire la crescita. Per clausole di salvaguardia da disattivare per i prossimi tre anni si intende gli aumenti automatici dell'IVA e delle accise. Per quanto questo è quello che previde il Documento di Economia e Finanza appena approvato dal Governo Gentiloni, e desiderato dall'ex premier Renzi, per il Ministro Padoan sarebbe meglio usare il gettito aggiuntivo per ridurre il cuneo fiscale. 

Immediata la smentita su probabili aumenti dell'Imposta sul Valore Aggiunto anche per il futuro da parte di Matteo Renzi che commentando le voci che invece lo davano concorde ad un aumento dell'Iva ha parlato di " ipotesi assurda ". 
"Non c'è nessun aumento di Iva, né benzina, né dello zucchero. L'ultima volta che in Italia è aumentata l'Iva risale all'ottobre 2013, un altro governo. Noi le tasse non le aumentiamo. E il Governo Gentiloni ha scelto la stessa strategia" ha scritto nella sua e-news l'ex premier ribadendo lo stop ad ogni ipotesi di aumento dell'imposta indiretta.

A questo punto la palla ritorna al Ministro Padoan che nelle prossime ore sarà ascoltato in Parlamento su Def e manovrina.
Condividi