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MONDO

Anniversario della vittoria sul nazismo

Desecretato il dossier del maresciallo Gheorghij Zhukov

Sono passati 40 anni dalla morte del "conquistatore" di Berlino

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Il dossier personale del maresciallo sovietico Gheorghij Zhukov, il grande condottiero della Seconda guerra mondiale, vincitore delle truppe naziste e conquistatore di Berlino, è stato desecretato e reso accessibile al pubblico.

Il dossier è stato trasferito dall’archivio presidenziale a quello dello stato russo.

Sono trascorsi esattamente 40 anni dalla morte di Zhukov e ora si sa tutto sulla vita, anche privata, del maresciallo: i privilegi suoi personali, dei suoi figli e nipoti e gli indirizzi degli appartamenti dove ha vissuto.

La parte più interessante riguarda le denunce contro il maresciallo: una spia francese al soldo del KGB in una missiva accusava il grande condottiero di negoziati con le potenze straniere allo scopo di ottenere appoggio per compiere un colpo di stato nell’Unione Sovietica e prendere il potere.

Una donna tedesca della zona d’occupazione sovietica invece accusava il maresciallo Zhukov di “insensibilità”: ha avuto un figlio da un ufficiale sovietico che l’ha abbandonata e chiedeva al comando sovietico di pagarle alimenti per l’ammontare di 10 mila marchi, ma Zhukov non le ha risposto.

Tutte queste denunce arrivavano al Cremlino e venivano inserite nel dossier del maresciallo per poter essere usate contro di lui al momento opportuno. Un vero e proprio dossieraggio che ora è diventato di dominio pubblico.

Occorre tenere presente che i dossier personali di molti leader sovietici, morti prima della Seconda guerra mondiale, sono tuttora coperti dal segreto di stato.

Sono tuttora top secret il dossier personale di Felix Dzerzhinskij (morto nel 1926), compagno di lotte di Lenin e fondatore della prima polizia segreta sovietica, la temutissima ChK (precursore del KGB) e della moglie di Lenin, Nadezhda Krupskaja, morta nel 1936.
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