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POLITICA

Trattative in stallo

Di Maio: "Aspetto ancora un po', poi chiudo un 'forno'". Salvini: "Se vuole quello Pd si accomodi"

Il leader della Lega, in Molise per il tour elettorale che vede alle urne anche il Friuli, replica a Calenda: "Mai col Pd" e annuncia: "Se vinco le regionali Governo in 15 giorni". Il capo politico 5S: "Salvini si assume una responsabilità storica nel legarsi a Berlusconi. Irresponsabili le sue dichiarazioni sulla Siria, bene Gentiloni"

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No o governissimi e ad esecutivi con il Pd "e se il il 22 si vince il governo lo facciamo in un quarto d'ora". Salvini tiene il punto. Bocciando la proposta di Calenda di un esecutivo di transizione e sottolineando che uno snodo fondamentale per uscire dall'impasse sarà il voto in Molise e Friuli.

Salvini parla dal palco di Montenero di Bisaccia, in Molise. E' una delle tappe del tour elettorale per le regionali che si svolgeranno il 22 aprile e che coinvolgono anche il Friuli, alle urne invece domenica 29. "Ogni voto conta - dice il leader della Lega- e noi pensiamo che da queste regionali possa venire un segnale nazionale di chiarezza e di cambiamento". 

L'attesa nel centrodestra è sulle mosse del Quirinale che da tempo ha fatto trapelare la necessità di accelerare per sbloccare la situazione, ma il Carroccio da una parte e il Movimento 5 stelle dall'altra ribadiscono che serve un governo politico che parta dall'esito delle elezioni del 4 marzo. Tuttavia, i pentastellati continuano a porre il veto su Berlusconi. Dal Movimento 5 stelle è arrivato un vero e proprio ultimatum.

Di Maio: "Aspetto qualche altro giorno, poi chiudo un forno"
"Salvini si assume una responsabilità storica nel legarsi a Berlusconi: ci sta dicendo che per aspettare i comodi di Matteo Salvini avremo il governo il 15 maggio? Aspetto qualche altro giorno, poi uno di questi due forni si chiude", ha poi detto il leader del M5S Luigi Di Maio a 'Otto e mezzo' su La7.

"Il centrodestra unito non esiste"
"Salvini è stato zitto e ha subito l'umiliazione di Berlusconi che gli contava i punti del programma. Smetta - ha spiegato l'ex vicepresidente della Camera - di ostentare unità che non c'è, non aspetterò i suoi comodi. Appoggio esterno di FI è una questione che non si pone".

"Salvini irresponsabile sulla Siria, bene Gentiloni"
"Le dichiarazioni sulla Siria di Salvini sono irresponsabili anche perché fatte da un palco elettorale" ha quindi commentato ancora Di Maio, "bene ha fatto Gentiloni a non partecipare all'attacco, crediamo nella diplomazia a oltranza".

Il leader del Carroccio: "Se Di Maio vuole il 'forno' Renzi si accomodi"
"Paragonare il futuro dell'Italia a un mercato mi sembra irrispettoso, la Lega non il Pd, mi sembra che ci siano idee confuse. Noi vogliamo un Governo che rispetti il voto degli italiani, centrodestra e M5s. Se Di Maio preferisce il forno di Renzi si accomodi, temo che sia un pane muffo, per libero di fare quello che vuole" ha replicato Matteo Salvini.

 
Bonino: bene dialogare con tutti, ma governo è altra cosa

"Io ritengo che si debba dialogare con tutti, ma di li' a fare un governo è un'altra questione. Bisogna vedere nei termini dei contenuti che perà non mi pare ci siano. Con il presidente incaricato mi sembra difficile non andare a discutere e dialogare sui contenuti". Cosi' Emma Bonino, ospite di Circo Massimo su Radio Capital, a chi le domanda se il Pd debba aprire il "forno" con i Cinque Stelle. Quanto alla Siria per la Bonino la posizione di Matteo Salvini sulla Siria costituisce un problema per la costruzione di una maggioranza e di un governo? “Il posizionamento in politica estera è un dato importante. Inoltre, non mi pare che questa posizione di Salvini sia quella di Berlusconi, pur essendo amico di Putin. Questo è' un dato di preoccupazione come lo è il recente schieramento di Di Maio con la Nato. Ribadisco recente". "E' sorprendente - ha aggiunto la leader di +Europa - dal mio punto di vista e ben venga, ma questo cambiamento a 180 gradi lo vedo già contestato dagli elettori dei 5 Stelle. Credo ci sia grande preoccupazione sul tavolo di Mattarella, bisogna capire se c'è un posizionamento chiaro all'interno del futuro governo. E penso che ci sia poca rassicurazione da questo punto di vista".


"Pronto a governare anche domani"
"Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito - ha sottolineato il leader del Carroccio - è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al MoVimento 5 stelle di avere rispetto per gli elettori". "Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso". "Con chi? I numeri del voto sono chiari e l'unico governo possibile e con un'ampia maggioranza è con il centrodestra ed i cinque stelle - ha detto in seguito Salvini al Tg2 - se Di Maio e Berlusconi continuano a dire io sì, tu no non ne usciamo. Io sono pronto a governare già da domani". A chi gli chiede se con Di Maio il discorso sia chiuso, Salvini risponde: "Non c'è niente di chiuso se ciascuno usa un po' di responsabilità ed evita protagonismi e veti, io sono pronto a partire".

Il 'no' a Calenda: "Con il Pd non si può fare nulla"
"Io dialogo con tutti, ma l'unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla. A Calenda dico, mamma mia! Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, boccia l'apertura del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda a favore di un coinvolgimento del Pd nella formazione del futuro governo. Calenda, in una intervista a 'Repubblica', ha parlato di un "governo di transizione" sostenuto da tutti con la costituzione di una bicamerale per la legge elettorale e l'assettoistituzionale del Paese e il taglio dei costi della politica.

Martina attacca Salvini: il paese non può aspettare i suoi tornaconti elettorali
"E' veramente assurda - afferma - l'idea di Salvini per cui il Paese deve aspettare i suoi tornaconti elettorali. Avvisatelo che il Paese ha già votato e adesso chiede risposte, non propaganda. Questo uso delle elezioni regionali di Molise e Friuli come fossero cavie da laboratorio è quanto di più irrispettoso possibile verso gli elettori di quelle regioni oltre che di tutti gli italiani".

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