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POLITICA

#Elezioni2018

Di Maio: "Parlino con M5S o difficile che la legislatura parta"


Di Maio ai partiti, cambiamo l'Italia insieme 'Forze politiche siano responsabili, no a giochi di palazzo'   "Noi non siamo né di destra né di sinistra- dice- Inevitabile M5S al governo"

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Luigi Di Maio parla dal palco di Pomigliano d'Arco: "In questi giorni tutti stanno provando ad avvicinarci alla destra o alla sinistra, noi non siamo né di destra né di sinistra, sono categorie superate e dobbiamo dirlo con forza perché è questo che ci ha fatto arrivare dove siamo". "Non siamo una forza territoriale, siamo inevitabilmente proiettati al governo di questo Paese, non come altri che sono forze politiche territoriali che stanno a oltre 15 punti da noi", ha detto Di Maio facendo chiaro riferimento alla Lega di Matteo Salvini.

"Io sentivo il bisogno di venirvi ad abbracciare subito perché qui si è fatta la storia - ha aggiunto -. Vi posso assicurare che essere qui, vedervi ringraziare e regalare anche un sorriso a chi non ce l'ha fatto, c'era chi ci insultava, e noi gli abbiamo regalato un sorriso che sfonda il 60%. Non serbiamo rancore, non è una partita di calcio".

Folla di militanti e cori da stadio ad Acerra
Folla di militanti, selfie, cori da stadio hanno accolto Luigi Di Maio ad Acerra. Il leader M5S è arrivato con un'ora di ritardo e, per l'eccessiva folla, è riuscito a uscire dal suo pulmino - letteralmente assediato - con enorme fatica. E Di Maio ha scelto allora di salire sul predellino della sua auto lanciando un primo saluto ai residenti di Acerra, città dove il M5S ha preso il 64,7%. Nessun intervento dal palco per Di Maio ma solo una breve passerella tra la folla, con gli altri abitanti che affacciati dai balconi fotografavano la scena. Di Maio si è limitato a salutare, a ringraziare i militanti per poi tornare nel pulmino, in direzione Volla, mentre la gente lo ha salutato con "Giggino, tu sei già il nostro presidente".

"Ci sono da eleggere i presidenti delle Camere, noi siamo pronti al dialogo con tutti ma dovete venire a parlare con noi perché sennò è difficile fare qualcosa in questa legislatura", ha detto ancora Di Maio.

Di Maio ai partiti, cambiamo l'Italia insieme 'Forze politiche siano responsabili, no a giochi di palazzo'   
"Ho detto in ogni città dove sono stato in campagna elettorale che il governo per noi si sarebbe potuto fare in base a convergenze sui temi ed è la linea che intendo portare avanti in totale trasparenza di fronte ai cittadini e al capo dello Stato. Tutte le forze politiche devono manifestare responsabilità in tal senso. Non è possibile che ora inizino teatrini, che si avviino giochi di palazzo e strategie alla House of Cards. Adesso è il momento di fare le cose che aspettiamo da 30 anni e lo si può fare solo cambiando metodo".Lo scrive il leader del M5S, Luigi Di Maio, in una lettera a Repubblica in cui invita i partiti a partecipare al cambiamento dell'Italia.   

"Con il voto del 4 marzo è iniziata la Terza Repubblica, che sarà la Repubblica dei Cittadini. La portata di questo voto è immensa e segna uno spartiacque con tutto quello che è venuto prima. Forse ancora non ne apprezziamo del tutto l'importanza,soprattutto per quanto inciderà sugli anni a venire. Ma una cosa è sicura. Da qui non si torna più indietro", scrive Di Maio, secondo cui "il voto ha ormai perso ogni connotazione ideologica. I cittadini non hanno votato per appartenenza o per simpatia", ma "per mettere al centro i temi che vivono nella propria quotidianità e per migliorare la propria qualità di vita".   Povertà, sprechi, tasse, sicurezza e disoccupazione sono i temi messi al centro, spiega Di Maio, su cui "i cittadini hanno deciso di darci fiducia regalandoci un risultato storico: hanno finalmente visto un progetto, al quale chi vuole può partecipare, e i mezzi e le persone per realizzarlo".   

"'Politica vuol dire realizzare', disse Alcide De Gasperi.Politica per noi sarà realizzare il programma che abbiamo presentato agli elettori", prosegue Di Maio. "'Partecipa.Scegli. Cambia' era quello che abbiamo chiesto ai cittadini,loro hanno partecipato e hanno scelto. Ora insieme abbiamo la storica occasione di cambiare l'Italia. Io non voglio perderla e chi ha scelto di ostacolare a tutti i costi il cambiamento faccia pure, ma sappia che non si può fermare il vento con le mani e che noi nonostante tutto cambieremo l'Italia".

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