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POLITICA

Il candidato premier del M5S a Porta a Porta

Di Maio ci ripensa: non è più il momento di uscire dall'euro

Il referendum sulla moneta unica è una "extrema ratio", dice il leader pentastellato. Sì a candidati esterni al Movimento. L'emergenza rifiuti a Roma? "I governatori del Pd fanno campagna eletttorale"

Luigi Di Maio cambia opinione sulla moneta unica: "Non credo che per l'Italia sia più il momento di uscire dall'euro" anche perché per l'Italia "ci sarà più spazio" visto che "l'asse franco-tedesco non è più così forte come prima", dice il capo politico del M5S ospite a Porta a Porta su Rai1. "Il referendum sull'euro è una extrema ratio, che spero di non dover usare", afferma.

Sì ai candidati esterni, rafforzano il M5S
Poi il candidato prermier dei pentastellati parla dei candidati nei collegi. "Per gli uninominali individueremo persone del territorio che siano capaci di fronteggiare gli avversari. Questo significa anche dare opportunità a persone che lavorano nella scuola, nelle associazioni, ad imprenditori, di partecipare a questo percorso. Noi abbiamo rafforzato le regole e questo arricchirà il nostro gruppo". E sottolinea: "I partiti stanno individuando i candidati a tavolino, noi siamo facendo una selezione pubblica e stiamo individuando le migliori menti". Poi:  "Chi vuole candidarsi nei proporzionali fa le parlamentarie. Per chi vuole candidarsi nei collegi uninominali, sempre rispettando le regole e i valori del Movimento, come capo politico avrò le possibilità di individuare le persone sul territorio. Imprenditori, persone che lavorano nelle associazioni, nella scuola".

"Se non arriviamo al 40% faremo appello ai parlamentari" 
Alle elezioni del 4 marzo "il nostro obiettivo è arrivare al 40% e governare da soli, se non ci arriveremo la sera delle elezioni faremo un appello pubblico a tutti i gruppi parlamentari. Non stimolo e non voglio cambi di casacca, chi risponderà all'appello quella sera lo inconteremo pubblicamente e formeremo una maggioranza intorno ai temi del Paese e la proporremo al presidente della Repubblica", dice Luigi Di Maio.

"Casaleggio non prende decisioni politiche" 
"Davide Casaleggio non ha incarichi decisionali, non prende decisioni politiche del M5S", assicura il  capo politico del Movimento 5 Stelle, intervistato da Bruno Vespa durante la registrazione della trasmissione Porta a Porta. Di Maio sottolinea che Casaleggio "lavora ai software" e grazie a lui "i nostri iscritti possono decidere chi entrerà in parlamento grazie alla piattaforma Rousseau".

Rifiuti, "Governatori Pd usano Roma per campagna elettorale"
Di Maio risponde poi sull'emergenza rifiuti a Roma. "La regione Emilia ha un costo di 180 euro a tonnellata, l'Abruzzo di 150 euro a tonnellata. Noi per far risparmiare i romani scegliamo la Regione che ha meno costi. I presidenti di Emilia-Romagna, Abruzzo e Lazio sono dello stesso partito, usano i romani per la campagna elettorali, stanno maliziosamente rilasciando interviste e temporeggiando per la campagna", sostiene.