MONDO

Il caso

Donald Trump Jr. pubblica su twitter i messaggi scambiati con Wikileaks. Pence: Non ne sapevo nulla

Nei messaggi, l'organizzazione di Julian Assange chiede al figlio del presidente Usa di diffondere documenti hackerati e propone alcune idee per non riconoscere il risultato delle elezioni in caso di vittoria della democratica Hillary Clinton

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 Donald Trump Jr. conferma: si è scambiato dei messaggi con Wikileaks durante la campagna elettorale per la Casa Bianca. E' stato proprio il figlio maggiore a pubblicare su Twitter gli scambi intercorsi dopo che l'indiscrezione era stata riportata da 'The Atlantic', rivista americana. E' stato Wikileaks a contattare più volte Trump Jr, che ha risposto sporadicamente. Nei messaggi, l'organizzazione di Julian Assange chiede al figlio del presidente Usa di diffondere documenti hackerati e propone alcune idee per non riconoscere il risultato delle elezioni in caso di vittoria della democratica Hillary Clinton. Trump Jr attacca chi nel Congresso ha permesso che trapelassero i documenti riservati che lui stesso aveva consegnato alle Commissioni che indagano sul Russiagate.  





Il vicepresidente Pence: "Non ne sapevo nulla"
 Il vice presidente Mike Pence dice di non essere stato informato di comunicazioni tra WikiLeaks e Donald Jr, il figlio maggiore del presidente Donald Trump. "Il presidente non e' mai stato al corrente del fatto che qualcuno collegato alla campagna fosse in contatto con WikiLeaks", ha affermato in una nota la portavoce di Pence, Alyssa Farah. "Ha sentito di questa notizia per la prima volta quando e' stata pubblicata questa sera", si legge nel comunicato diffuso dopo che l'Atlantic ha rivelato lo scambio di messaggi privati durante le presidenziali e fino allo scorso luglio. Donald Jr, sempre stando all'Atlantic, ha comunicato ad altri rappresentanti della campagna, compreso Jared Kushner, genero e consigliere di Trump alla Casa Bianca.
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